Bufera su Ronaldo: tolto all’intervallo, l’Al Nassr rimonta in dieci senza di lui (3-2)
Serata da dimenticare per CR7: nervoso, improduttivo e richiamato in campo dai compagni. Ma a spegnere la bufera ci ha pensato lo stesso Ronaldo, con una spiegazione sorprendentemente lucida.

Nassr's Portuguese forward #07 Cristiano Ronaldo reacts during the Saudi Pro League football match between Al-Nassr and Al-Ettifaq at the Al-Awwal Park Stadium in Riyadh on April 15, 2026. (Photo by Fayez Nureldine / AFP)
Una di quelle immagini che pesano più di mille statistiche. Cristiano Ronaldo dell’Al Nassr è stato sostituito all’intervallo nella sfida contro l’Al Ettifaq, con la sua squadra sotto 0-2 e in dieci uomini. E ciò che è successo dopo ha trasformato l’episodio in un caso: senza il suo fuoriclasse, l’Al Nassr ha completato la rimonta e vinto 3-2.
Ronaldo e l’Al Nassr: cosa è successo con l’Al Ettifaq
La partita si mette male quasi subito: al 12′ il portiere Bento viene espulso e l’Al Nassr resta in dieci uomini. La squadra va sotto di due gol e in campo si vede un Ronaldo nervoso e poco incisivo, che prima di rientrare negli spogliatoi si sfoga con i compagni chiedendo più impegno. All’intervallo la scelta che fa rumore: l’allenatore Ange Postecoglou lo richiama in panchina. Nella ripresa, in inferiorità numerica e senza il portoghese, l’Al Nassr trova la forza di ribaltarla: dallo 0-2 al 3-2 finale.
🇵🇹👀 Cristiano Ronaldo vivió una noche de furia en su segundo partido con el Al Nassr esta temporada. El astro portugués se mostró muy enojado con sus compañeros en reiteradas ocasiones hasta que el entrenador Ange Postecoglou decidió sustituirlo en el entretiempo. Pero el cambio… pic.twitter.com/PRygtUffd0
— TyC Sports (@TyCSports) August 25, 2026
Perché è scoppiata la bufera
Il cortocircuito è tutto qui: il più grande di tutti tolto mentre la squadra perde, e i compagni capaci di vincere una volta rimasti senza di lui, per giunta in dieci. Un’istantanea che i social hanno divorato, e che riporta a un tema ricorrente: Ronaldo non è più intoccabile, nemmeno in una piazza costruita attorno a lui. Del resto è un rapporto complesso, quello con l’ambiente saudita, dove CR7 è arrivato a sentirsi più importante del club stesso, che intanto fa i conti con una situazione finanziaria non semplice.
Le parole di Ronaldo: “La squadra è più grande di un singolo giocatore”
A ridimensionare la polemica ci ha pensato lo stesso Ronaldo, che nel post-partita ha spiegato la sostituzione con inattesa lucidità tattica. Alla domanda su perché Postecoglou lo avesse tolto, ha risposto così:
“Avevamo già il nostro portiere espulso con un cartellino rosso, quindi la situazione è cambiata completamente. Dovevamo gestire la partita in modo diverso e avere più gambe in certe zone del campo. L’allenatore aveva un piano per come voleva che attaccassimo in dieci uomini, e a volte devi capire che la squadra è più grande di un singolo giocatore. Poiché l’attenzione dell’Al-Ettifaq era fortemente concentrata su di me, togliermi poteva in realtà creare più spazio per gli altri giocatori”.
“Se resto in campo, forse due difensori continuano a seguirmi ovunque. Quando esco, improvvisamente devono pensare a qualcun altro: questo può aprire la partita per i giocatori che arrivano dal centrocampo e dalle fasce. Ovviamente, come giocatore, vuoi sempre restare in campo, specialmente quando la squadra sta perdendo [ride]. Ma ho capito la decisione: Ange stava pensando a come potevamo vincere la partita, non a Cristiano Ronaldo che gioca 90 minuti”.
“Quando hai dieci uomini e insegui una rimonta, hai bisogno di giocatori che possano correre, pressare e attaccare gli spazi. La cosa importante è che la squadra ci ha creduto: abbiamo cambiato approccio, abbiamo lottato fino alla fine e abbiamo ottenuto il risultato. A volte il modo migliore per aiutare la tua squadra a vincere non è essere in campo. Stasera mi sono fidato dell’allenatore, i giocatori si sono fidati l’uno dell’altro, ed è per questo che siamo tornati in gara”.
Parole che spostano la vicenda dal terreno della “bufera” a quello, ben diverso, di una scelta tecnica accettata con maturità. Del resto anche alcune ricostruzioni (Sports Illustrated) parlavano di gestione del minutaggio per proteggere un Ronaldo di 41 anni, ancora in cerca della miglior condizione dopo il rientro dai Mondiali 2026. Certo, quando di mezzo c’è il personaggio Ronaldo ogni cambio fa notizia; stavolta, però, è stato lui stesso a chiudere il caso.