Pirlo nuovo ct dell’Italia, anche la politica è contraria. Da destra a sinistra e per motivi diversi
Bocciato da Picierno e Calenda per essere stato testimonial del principale bookmaker russo. La Russa invece ne fa una questione calcistica: "La montagna ha partorito il topolino"

Mg Genova 11/08/2024 - Coppa Italia / Sampdoria-Como / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Andrea Pirlo
Andrea Pirlo, al netto di possibili colpi di scena, sarà il nuovo ct della Nazionale italiana. Paolo Maldini e Leonardo, dopo la corte a Pep Guardiola, hanno virato sul campione del Mondo nel 2006. Tuttavia, questa scelta ha portato con sé diverse critiche. Basti pensare anche agli interventi sulla questione di diversi politici importanti.
La politica si schiera contro la scelta di Pirlo
Anche lo stesso Ignazio La Russa, presidente del Senato, ha commentato all’Ansa la scelta di Pirlo:
“Stimo Malagò, Leonardo e Maldini, in quest’ordine, e quindi non ho fatto dichiarazioni immediate su Pirlo ct azzurro anche per rispetto a loro, ed ora parlo solo perché mi avete chiamato: che Dio ce la mandi buona. Certo, sono un tifoso dell’Italia e Pirlo è stato un grande campione: ma come allenatore è un salto nel buio. Dopo il ballon d’essai mediatico di Guardiola non vorrei che la montagna avesse partorito un topolino, il topolino Pirlo. Pensavo che la scelta fosse Conte o Mancini”.

Carlo Calenda, invece, ha lasciato il suo suo pensiero sulla ‘questione Pirlo’ si è affidato all’Adnkronos:
“Chi fa o ha fatto propaganda per la Russia dopo il 2022 non dovrebbe ricoprire cariche nazionali”
Mentre Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento europeo, ha espresso la sua tramite il suo profilo ufficiale di X:
“Dopo l’ennesima disfatta e un’altra qualificazione mondiale mancata, il calcio italiano avrebbe avuto bisogno di una rivoluzione culturale, etica e gestionale. La scelta di Andrea Pirlo va nella direzione opposta. Pirlo è stato un campione straordinario. Da allenatore, fin qui, ha mostrato ben poco. E c’è un tema che non può essere liquidato come irrilevante. Non interessa se Pirlo sia filorusso o meno. Conta ciò che ha scelto di fare: prestare, liberamente e ripetutamente, il proprio prestigio a un’operazione di normalizzazione del regime di Putin, partecipando a iniziative sfruttate dalla propaganda del Cremlino mentre l’Ucraina veniva bombardata”.
Il tweet poi si chiude così:
“Non è stata una semplice partita di calcio, ma un tassello della strategia con cui Mosca cerca di dimostrare che tutto può continuare come se nulla fosse. La Nazionale italiana rappresenta l’Italia nel mondo. E l’Italia è dalla parte dell’Ucraina, dell’Unione europea e del diritto internazionale. Per questo la scelta di Pirlo è stata un grave errore. E la scelta della FIGC lo è ancora di più. Non il piano B di Guardiola.” Il piano Z del calcio italiano”.
Dopo l’ennesima disfatta e un’altra qualificazione mondiale mancata, il calcio italiano avrebbe avuto bisogno di una rivoluzione culturale, etica e gestionale. La scelta di Andrea Pirlo va nella direzione opposta.
Pirlo è stato un campione straordinario. Da allenatore, fin qui,…— Pina Picierno (@pinapic) July 25, 2026