Pirlo non può allenare la Nazionale, è ambasciatore della Russia di Putin (Linkiesta)
Nel 2025 diventò global ambassador di Fonbet, il principale bookmaker russo. Scrive Linkiesta: "una cosa è allenare una squadra. Un’altra è rappresentare un Paese"

Mg Genova 11/08/2024 - Coppa Italia / Sampdoria-Como / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Andrea Pirlo
Andrea Pirlo, che sta per diventare il nuovo ct della Nazionale italiana, nel 2025 diventò global ambassador di Fonbet, il principale bookmaker russo. Linkiesta lo ricorda in un articolo così titolato: “Pirlo, no grazie. Chi fa propaganda per la Russia non può essere Ct della nazionale”.
Pirlo e i “rapporti” con la Russia
L’azienda, al momento della presentazione, aveva presentato il tecnico dando “valore simbolico” alla scelta e sostenendo che ingaggiare un personaggio così importante dimostrava l’impegno nel coinvolgere figure di primo piano nonostante il conflitto tra Russia e Ucraina e l’isolamento della prima.

L’atleta ucraino Vladyslav Heraskevych, scrive Linkiesta, aveva accusato Pirlo di aver scelto i soldi. E Linkiesta pone proprio una questione riguardante il possibile incarico a ct della Nazionale:
“Il punto non è stabilire se Pirlo abbia violato una legge. Non l’ha fatto. Né si tratta di negare a un professionista il diritto di avere rapporti commerciali. Il punto è un altro: esiste una differenza tra essere un personaggio privato e rappresentare una nazionale. La Federazione italiana può davvero affidare la guida degli Azzurri a una persona che, attraverso una partnership commerciale, è diventata un volto utilizzato da un’azienda russa come simbolo della capacità di Mosca di superare il proprio isolamento internazionale? Perché una cosa è allenare una squadra. Un’altra è rappresentare un Paese”.