Il 5 luglio si conferma data maledetta per il Brasile: dalla tripletta di Paolo Rossi alla doppietta di Haaland
L'unica cosa in comune sono i gol sprecati: allora Serginho, stavolta di più, da Endrick agli altri. Quarantaquattro anni fa fu una sorpresa, stavolta invece no

An Milano 10/09/2014 - photocall presentazione stagione televisiva 2014-2015 di Sky e Fox / foto Andrea Ninni/Image nella foto: Paolo Rossi
5 luglio, stavolta il Brasile ha sbagliato più gol rispetto al 1982
Il 5 luglio non porta bene al Brasile. Va fuori dal Mondiale 2026, battuto 2-1 dalla Norvegia al termine della miglior partita del torneo da parte della formazione di Ancelotti. I brasiliani hanno sprecato troppo, anche un calcio di rigore, e nel finale sono stati battuti dalla doppietta di Haaland che ha segnato il primo di testa e il secondo di sinistro. Due mazzate che hanno fatto male al Brasile e lo hanno eliminato dai Mondiali.
5 luglio 2026. Quarantaquattro anni dopo il 5 luglio 1982. Allora si giocò a Barcellona, stadio Sparirà (uno stadio che è stato abbattuto). La situazione era completamente diversa. Quel Brasile era nettamente favorito contro l’Italia. Questo Brasile invece non era nettamente favorito contro la Norvegia. Quel Brasile di Zico, Socrates, Falcao, Cerezo, Eder, Junior, finì battuto 3-2 dalla tripletta di Paolo Rossi. “Oggi è morto il calcio” disse Zico.

Non c’è tanto in comune tra le due sconfitte. Quella sconfitta fu uno shock che segnò un prima e un dopo. Questa invece è la conferma che le gerarchia del calcio mondiale sta cambiando, anzi è già cambiata. Il Brasile non vince il Mondiale dal 2002, allora c’era ancora Ronaldo il fenomeno. Da allora non ha più giocato nemmeno una finale. Contro la Norvegia, ha sbagliato davanti come se ancora ci fosse Serginho e invece c’erano Vinicius, Martinelli, il rigore con Bruno Guimaraes e il tanto acclamato Endrick.