Maradona tiferebbe Inghilterra, l’Argentina è diventata la squadra di governo della Fifa

Maradona incarnò e pagò la sua lotta contro la Fifa, Messi non ha mai avuto nulla da dire. È figlio di questi tempi. Fa il suo lavoro e torna a casa

Maradona tiferebbe Inghilterra, l’Argentina è diventata la squadra di governo della Fifa

Argentina's forward #10 Lionel Messi is congratulated by FIFA President Gianni Infantino during the trophy ceremony after Argentina won the Qatar 2022 World Cup final football match between Argentina and France at Lusail Stadium in Lusail, north of Doha on December 18, 2022. (Photo by Kirill KUDRYAVTSEV / AFP)

Messi ha sostituito l’icona di Diego Maradona

Maradona in vita, nella semifinale del Mondiale 2026 tiferebbe Inghilterra. Sembra paradossale, ma non lo è. L’Argentina è da ormai due mondiali la squadra della Fifa. Fifa che cercava un’icona che potesse essere immagine planetaria, ma non terzomondista, ciò che è stato Diego. Lo ha trovato in Messi, dopo che Diego è diventato un trapassato remoto. Effettivamente rispetto allo scintillante Leo, ed il tempo ormai lontano di Messico 86 ha coperto sotto tre dita di polvere le prodezze di Diego. Non sappiamo quanto sarebbe stato felice Maradona di vedere l’Argentina strafavorita dagli arbitri, ed un Messi tutto sommato impunito, che la Fifa fa sembrare innocenti marachelle.

Messi Maradona pastore napoli barcellona

Nel caleidoscopio di pareri, storie allegre, storie tristi (Jayden Adams) e momenti iconici di un mondiale assolutamente bello e divertente è la smaccata preferenza per la Fifa per la sostituzione etnica di Maradona. Da idolo incontrastato delle masse a vecchio arnese, un po’ triste. Per certi versi è anche fisiologico. Sarebbe come se nel mundial di Spagna del 1982 si sostenesse Di Stefano come migliore di sempre, rispetto al Maradona razzente ventiduenne.

Messi non combatterebbe mai contro la Fifa

Ciascuna epoca ha il proprio giocatore più forte della storia. Messi non è più grande di Maradona. È solo più attuale e sembra più forte perché lo abbiamo sotto gli occhi. Ma Messi non combatterebbe mai contro la Fifa, proprio perché ne è strumento di propaganda politica ed economica. Antonio Capuano di Sorrentino incalzerebbe Messi, chiedendogli se avesse qualcosa da dire. Messi non ha mai avuto nulla da dire. Non ha mai preso posizione contro nessuno. È figlio di questi tempi Lionel. Fa il suo lavoro, torna a casa. Come un operaio. Come un dottore.

blatter Platini

Napoli, città terzomondista per eccellenza, come al solito si rinfocola per un’Argentina di governo, non di lotta. Da sempre boicottata dal potere. Quale legame ci sia in città ancora con l’Argentina è un mistero. Immigrati partiti con i bastimenti oltre un secolo fa, non si può sentire. Ma la verità è che Napoli è irrilevante nello scontro. Lo scontro vero, quello di politico, economico e di potere tra Fifa e Uefa. La Uefa ha dimostrato che le belle storie durano fino ai gironi eliminatori. Uzbekistan, Curaçao, e le africane fanno da tappezzeria ad un torneo nel quale le corazzate storiche fanno una fatica enorme (Germania e Brasile), alcune nemmeno ci arrivano, qui non servono parentesi. La Fifa vuole rimettere l’Europa e Ceferin sul podio, ma più in basso.

Messi è la forza lavoro per ottenere un risultato che non farebbe vincere il calcio, ma ricordiamolo: la pelota no se mancha.