Il dossier per vendere la Lazio arriva fino all’ambasciatore Usa Fertitta

A Roma il futuro societario dei biancocelesti è un caso: mentre Lotito smentisce ogni trattativa e chiede almeno un miliardo, un fronte di professionisti, affaristi e tifosi-manager fa girare il dossier tra possibili acquirenti, secondo Milano Finanza.

Il dossier per vendere la Lazio arriva fino all’ambasciatore Usa Fertitta

Roma 10/01/2024 - Coppa Italia / Lazio-Roma / foto Image Sport nella foto: Claudio Lotito

Il futuro della Lazio passa (anche) da un nome americano: Fertitta. Secondo quanto riportato da MF-Milano Finanza (firma di Nicola Carosielli), il dossier per la cessione del club biancoceleste sarebbe stato recapitato addirittura a Tilman J. Fertitta, ambasciatore degli Stati Uniti in Italia e proprietario della franchigia NBA degli Houston Rockets. Un movimento continuo di banker e intermediari che, di fatto, spinge verso un cambio di proprietà.

Il dossier Lazio e la mossa su Fertitta

Il quadro descritto da Milano Finanza è quello di una città in fermento: “professionisti noti e meno noti, uomini d’affari e intermediari, fino a manager di Stato” avrebbero tra le mani il dossier Lazio. Un “fronte” numeroso che lavora per portare il fascicolo a potenziali acquirenti e recapitare gli interessi raccolti al senatore di Forza Italia, cioè Claudio Lotito. L’ultimo passaggio, il più eclatante, è appunto la proposta del club a Fertitta. E non è un nome qualunque per chi segue il calcio italiano: l’ambasciatore aveva già fatto sapere pubblicamente di voler acquistare un club di Serie A, e aveva incontrato Aurelio De Laurentiis.

Lotito smentisce e chiede un miliardo

Dall’altra parte c’è un muro: il patron Lotito continua a smentire qualsiasi trattativa, arrivando a negare persino l’intenzione di cedere. E soprattutto la valutazione che chiede — almeno un miliardo di euro — non fa demordere i “potenti tifosi” che spingono per il passaggio di proprietà. È lo stesso presidente che nei mesi scorsi ha respinto la lettera “Lotito vendi” firmata da 36.000 tifosi e che, sul clima intorno al club, si è spinto a parlare ai magistrati di un “piano per destabilizzare la Lazio”. Intanto, sul mercato, tiene la stessa linea dura: su Gila ha rifiutato la prima offerta del Milan e chiede 30 milioni.

Perché la storia riguarda tutti (non solo la Lazio)

Al di là della singola trattativa, il caso racconta una tendenza precisa: il calcio italiano è sempre più un terreno di caccia per capitali stranieri, soprattutto americani. La Lazio proposta a un ambasciatore-imprenditore Usa è l’ennesimo segnale che il pallone finisce sempre più nella rete economica di pochi grandi investitori. Per ora resta tutto sul piano delle indiscrezioni e delle smentite: Lotito dice no, e senza il suo sì non si muove nulla. Ma il fatto stesso che il dossier viaggi fino all’ambasciata americana dice quanto la partita, dietro le quinte, sia già cominciata.