L’aut-aut di Maldini e Leonardo: o uno tra Thiago Motta, Pioli e Palladino, o andiamo via
A scriverlo è Schira: la condizione indispensabile per rimanere è scegliere il ct. Malagò invece vorrebbe Mancini o Conte.

Parma 20/04/2019 - campionato di calcio serie A / Parma-Milan / foto Insidefoto/Image Sport nella foto: Paolo Maldini-Leonardo
Piovono conferme su quanto riportato questa mattina: per la scelta del ct è un braccio di ferro tra Maldini, Leonardo e Malagò. Con Pirlo ormai fuori dai giochi, il futuro della panchina azzurra passa da un esercizio di volontà. Quale delle due prevarrà?
Caso ct, l’ultimatum di Maldini e Leonardo

Riporta Schira:
“Ci sono Raffaele Palladino, Stefano Pioli e Thiago Motta nella lista ristretta di Paolo Maldini e Leonardo per il ruolo di commissario tecnico della Nazionale italiana; mentre il presidente Malagò preferirebbe Roberto Mancini o Antonio Conte. Se Maldini e Leonardo non avranno la possibilità di scegliere l’allenatore, si dimetteranno.
Palladino non sarebbe male, strano che piaccia a Maldini e Leonardo. Pioli siamo molto al limite. Thiago Motta, nulla da aggiungere.
There are Raffaele #Palladino, Stefano #Pioli and Thiago #Motta in Paolo #Maldini and #Leonardo short list for Italy National Team’s coach role; while President Malagò would prefer Roberto #Mancini or Antonio #Conte. If Maldini and Leonardo won’t decide the coach, they’ll resign
— Nicolò Schira (@NicoSchira) July 27, 2026
Il caso Fonbet

Ma perché Pirlo è stato fatto fuori?
Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, l’avvocato Viglione, figura di riferimento della Figc guidata da Gravina per le relazioni istituzionali e l’ufficio legislativo, avrebbe approfondito i contratti dell’ex centrocampista, facendo emergere un elemento rilevante: il rapporto tra Pirlo e Fonbet, il colosso russo delle scommesse, non sarebbe legato esclusivamente al suo ruolo di allenatore dello United Fc di Dubai.
Dall’esame della documentazione, però, sarebbe emerso che le due situazioni sono separate: oltre all’accordo con la società araba, esisterebbe infatti un secondo contratto firmato da Pirlo a titolo personale con il gruppo russo. Un aspetto che, secondo la ricostruzione del quotidiano, avrebbe reso ancora più complessa la valutazione della sua candidatura.
Malagò avrebbe quindi deciso di analizzare ogni dettaglio, raccogliendo informazioni e documenti per chiarire la natura del rapporto tra Pirlo e Fonbet. Gli elementi emersi avrebbero alimentato dubbi e interrogativi sulla possibilità di affidargli la guida della Nazionale.
Nel comunicato diffuso nella notte, Pirlo ha sottolineato che il suo rapporto con Fonbet è esclusivamente commerciale e non politico, senza però fare riferimento alla possibilità di interrompere il contratto. Una distinzione che non convince del tutto i suoi interlocutori, considerando che in determinati contesti anche i rapporti economici possono assumere una valenza diplomatica e istituzionale.