Il gol di Bellingham fa infuriare la Norvegia: “la palla ha colpito il cavo della telecamera”. La Fifa mostra il video e chiude il caso

Secondo Solbakken e il portiere Nyland, il rilancio deviato da un cavo della "Spidercam" avrebbe spianato la strada al pareggio inglese. L'arbitro Turpin non interviene, il gioco prosegue. E la federazione mondiale replica con la prova del sensore nel pallone.

Il gol di Bellingham fa infuriare la Norvegia: “la palla ha colpito il cavo della telecamera”. La Fifa mostra il video e chiude il caso

Mg New York (Stati Uniti) 27/06/2026 - Mondiali di Calcio 2026 / Panama-Inghilterra / foto Matteo Gribaudi/Image Sport

Il primo gol di Jude Bellingham in NorvegiaInghilterra si è trasformato in un caso. Al 45+2 del quarto di finale all’Hard Rock Stadium di Miami, la rete del momentaneo pareggio inglese ha scatenato le proteste furiose dei norvegesi, convinti di essere stati danneggiati da un dettaglio a dir poco insolito: il contatto tra il pallone e il cavo di una telecamera sospesa sopra il campo.

Norvegia-Inghilterra: la protesta per la “Spidercam”

La ricostruzione della panchina scandinava è netta. Secondo il ct Solbakken e il portiere Orjan Nyland, il rinvio dello stesso Nyland dalla porta avrebbe urtato in aria i cavi della “Spidercam” — la telecamera che si muove in verticale e in orizzontale sopra il terreno di gioco.

L’impatto avrebbe alterato la traiettoria della sfera, facendola ricadere quasi tra i piedi dei giocatori inglesi, che da lì avrebbero costruito l’azione del gol. L’arbitro Turpin, mostrano le immagini, è apparso sorpreso dalle rimostranze dei calciatori, ma non è intervenuto e ha lasciato proseguire, nonostante la Norvegia chiedesse l’annullamento. Il regolamento è chiaro: se l’arbitro o il VAR avessero riscontrato il tocco sul cavo, avrebbero dovuto fermare il gioco.

La Fifa e il “battito cardiaco del pallone”

Bellingham

A spegnere la polemica ci ha pensato la Fifa, con una nota e un video. La federazione ha mostrato il momento del rilancio di Nyland affiancandolo alle onde captate dal sensore inserito nella Connected Ball, il pallone “intelligente”. La conclusione, riportata anche da ESPN: “Il sensore non ha mostrato alcun picco nel ‘battito cardiaco del pallone’ quando era in aria, quindi nessuna evidenza che la palla abbia toccato il filo aereo e alterato il proprio movimento”. Tradotto: nessun contatto, gol regolare. Una spiegazione tecnologica in linea con la linea difesa da chi guida il settore arbitrale, come Collina, secondo cui la tecnologia serve proprio a supportare gli arbitri.

Caso chiuso (e semifinale)

Per la Fifa, insomma, il caso è archiviato: la prova del sensore smonta l’accusa del presunto tocco sul cavo. Sui social le proteste del pubblico e dei giocatori sono state vibranti, ma è significativo che a fine gara nessun calciatore norvegese abbia chiesto ulteriori spiegazioni al direttore di gara: segno che il chiarimento è stato ritenuto esaustivo. E soprattutto, la polemica non ha cambiato la storia: trascinata proprio da un Bellingham in versione incontenibile, la sobria Inghilterra di Tuchel ha completato la rimonta e si è presa la semifinale, dove ritroverà l’Argentina per una nuova, attesissima rivincita del 1986. La partita che, alla vigilia, era pure finita nell’incertezza per il maltempo di Miami, ha regalato l’ennesima coda tecnologica di questo Mondiale.