La dieta impressionante di Haaland: 6000 calorie al giorno, cuore e fegato di mucca, latte crudo comprato dal contadino
Mentre il pubblico americano lo scopre ai Mondiali, il centravanti norvegese fa parlare di sé anche fuori dal campo: niente supercar o chef stellati, ma una fattoria nel Cheshire, frattaglie e un rituale quasi monacale.

Mg New York (Stati Uniti) 05/07/2026 - Mondiali di Calcio 2026 / Brasile-Norvegia / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: esultanza gol Erling Haaland
La dieta di Erling Haaland è diventata virale quanto i suoi gol. Dopo aver eliminato il Brasile e trascinato la Norvegia tra le migliori otto, il norvegese ha stregato gli Stati Uniti anche con il suo stile di vita fuori dal comune: sui social spopolano i video della sua quotidianità, fatta di latte crudo, bistecche cucinate in casa e una fattoria che è diventata il suo punto di riferimento.
6000 calorie e le frattaglie: cosa mangia Haaland
Il cuore di tutto è il cibo. Haaland assume circa 6000 calorie al giorno — quasi il doppio di un adulto medio — basando la dieta su prodotti genuini e a chilometro zero: latte crudo, miele grezzo, bistecche tomahawk, pesce (dal branzino agli asparagi come contorno) e soprattutto le frattaglie, le sue preferite, che compra in una fattoria del Cheshire. Il suo menù, come ha raccontato nel documentario Haaland: The Big Decision, comprende anche cuore e fegato di bovino: “La mucca del posto che mangia erba lì fuori? Io ne mangio il cuore e il fegato”, ha spiegato. A colazione uova, latte crudo (versato pure nel caffè) e riso fritto. L’unica concessione: le lasagne che gli prepara il padre prima delle gare in casa, ormai un rituale.
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Una vita da contadino (con il papà nutrizionista)
Il norvegese sembra vivere in un mondo lontano da quello delle grandi stelle: niente chef personale, e un sogno per il dopo-carriera che è avere una fattoria, guidare il trattore e prendersi cura delle mucche. Dietro c’è il lavoro di anni, con il padre Alfie Haaland che, insieme a un nutrizionista, gli ha costruito un piano alimentare su misura — carne, pesce, uova, latte crudo, prodotti locali. Non è una novità assoluta per chi lo segue: già avevamo raccontato la sua giornata tipo, tra vasche di ghiaccio e tomahawk mangiate con le mani. È la stessa cura maniacale con cui, del resto, ha mostrato a Endrick come si segna.

Il segreto del recupero: prima di tutto il sonno
Non solo cucina e allenamento: c’è anche il recupero, curato con una routine quasi scientifica. Il suo primo segreto è il sonno: “Per me forse la cosa più importante nella vita è dormire, non solo tanto ma bene”, ha detto. Per questo segue il ritmo circadiano — passeggiate alla luce del sole la mattina, occhiali che filtrano la luce blu la sera — e dopo gli allenamenti alterna bagni di ghiaccio, sauna, terapia con luce rossa e fisioterapia. È così che la macchina da gol del Manchester City è arrivata a dominare anche al suo primo Mondiale.
Il monito dei nutrizionisti
Attenzione, però, a prenderlo come modello. Diverse testate specializzate, da Men’s Health in giù, hanno raccolto gli avvertimenti degli esperti: consumare latte crudo e frattaglie poco cotte comporta rischi concreti, dalle infezioni parassitarie ad altri problemi, e non andrebbe imitato senza uno stretto controllo medico. Ciò che funziona per un professionista seguito ventiquattr’ore su ventiquattro da uno staff dedicato, insomma, non è una ricetta da replicare a casa. Per Haaland, invece, è semplicemente il carburante di un corpo costruito per un unico scopo: fare gol.