De Laurentiis: “Ripartiamo dal 4-3-3. Dimaro ci vuole tradire? Ce ne faremo una ragione”
Il presidente annuncia la possibile rottura del Napoli con la Val di Sole: "Non siamo molto amati qui". E su Allegri: "Si è molto divertito al coro chi non salta juventino è"

Il Napoli, con l’amichevole delle ore 18.00 contro la Carrarese, chiuderà il suo ritiro in quel di Dimaro. Considerando le pochissime notizie che arrivano dal calciomercato, il grandissimo protagonista di questi ultimi giorni è sicuramente il presidente Aurelio De Laurentiis.
De Laurentiis torna a parlare da Dimaro: le nuove dichiarazioni del presidente del Napoli
Anche questa mattina, come riportato dai colleghi de Il Terzo tempo calcio Napoli, il patron partenopeo si è concesso alla folla nello store presente all’esterno del campo di Carciato. Aurelio De Laurentiis ha rilasciato diverse dichiarazioni:
“I bambini sono i tifosi del futuro. Devono seguire la volontà del Papa, non del papà! Del resto, il Papa ci ha anche ricevuto. Siamo stati i primi in assoluto a fare la visita papale. Tant’è che loro in maniera molto divertita dissero che era una prova generale dalla quale apprendere su come fare le prossime. E infatti dopo sono tornati altri, anche extra-calcio. Dimaro oasi ideale? Questo lo vedremo. Noi non siamo molto amati qui in Val di Sole. Ci sono i pro e i contro, a un certo punto ce ne faremo una ragione e prenderemo le decisioni del caso. Anche perché in tutti questi anni abbiamo avuto talmente tante richieste rispedite al mittente, per essere dei fedelissimi. Ma visto che a un certo punto la moglie trentina vorrebbe metterci le corna, ne prendiamo atto e pazienza, ce ne faremo una ragione. Noi siamo il Napoli, possiamo anche farne a meno”.

Il presidente si è poi soffermato su Allegri e sul modulo del 4-3-3:
“L’entusiasmo per Allegri era anche ovvio, parliamo di un allenatore che ha vinto sei scudetti e giocato due finali di Champions League. Poi il divertimento partenopeo non finisce mai, gli hanno cantato anche ‘chi non salta juventino è’. Lui si è molto divertito. Prima di andare alla Juventus con Pirlo portò uno scudetto al Milan. Noi dobbiamo partire da lì e da quel famoso 4-3-3. E da due finali di Champions”.