Le quotazioni di De Bruyne sono in calo col Belgio, e anche oggi Garcia ha il dubbio se schierarlo
Il fuoriclasse del Napoli vive il suo Mondiale più complicato: minutaggio in picchiata, una panchina pesante nella notte del colpo agli Stati Uniti e un ballottaggio inatteso con un gregario dei Rangers.

Ps Los Angeles (Stati Uniti) 21/06/2026 - Mondiali di Calcio 2026 / Belgio-Iran / foto Psnewz/Image Sport nella foto: Kevin De Bruyne-Romelu Lukaku
Il momento di De Bruyne col Belgio è il rovescio della medaglia di questo Mondiale, e anche oggi Rudi Garcia si porta dietro un dubbio: schierarlo o no. Come racconta La Gazzetta dello Sport, tra Kevin De Bruyne e Charles De Ketelaere corrono quasi dieci anni di differenza e, soprattutto, sensazioni contrapposte: i due hanno giocato quasi lo stesso numero di minuti, 290 contro 267, ma i percorsi sono opposti.
Il giocatore del Napoli è in sofferenza. Il 28 giugno ha compiuto 35 anni e, scrive la rosea, sta facendo “la transizione da bandiera a uomo del gruppo”. Titolare nelle prime quattro uscite ma con un minutaggio costantemente decrescente dalla seconda, è rimasto in panchina nel vittorioso assalto al fortino degli Stati Uniti. E ora è in ballottaggio con Raskin, “volenteroso e applicato gregario” dei Rangers di Glasgow che con gli Usa ha fatto molto bene: “Garcia rispetta il peso di De Bruyne, ma apprezza il dinamismo di Raskin”.
De Bruyne col Belgio, la scommessa che Garcia ha già vinto
Il paradosso è che, mentre pesa il caso De Bruyne, il ct ha “improvvisamente avuto ragione” con l’insistenza nello schierare De Ketelaere da “falso nueve”. L’atalantino inizialmente ha sofferto parecchio ad adattarsi alla manovra dei compagni, ma con l’Iran Lukaku, nella sua unica da titolare, è stato disastroso, mentre con gli Stati Uniti CDK ha fatto addirittura due gol. “Da nove verissimo”, chiosa la Gazzetta.
Numeri che valgono ancora di più se si pensa al suo score in nazionale: appena 8 reti in carriera (e una era arrivata nell’amichevole con la Tunisia pre-Mondiale), o all’ultimo campionato chiuso con 3 gol in 31 presenze. De Ketelaere si è sbloccato ed è uscito dal campo, dopo il successo sugli americani, in estasi. Garcia ha vinto la sua scommessa; ora deve decidere che fare con De Bruyne, perché “il Belgio sta cercando di svecchiarsi”.
A Napoli, invece, non è in discussione
Il contrasto con la sua dimensione azzurra è netto. Perché se in nazionale rischia la panchina, a Napoli De Bruyne resta un punto fermo: Allegri lo considera un pilastro e vuole costruirci attorno il suo centrocampo, con McTominay, Anguissa e Lobotka. Due letture opposte dello stesso giocatore, alla stessa età: per il Belgio un simbolo da gestire con prudenza, per il Napoli un fuoriclasse su cui ripartire. Intanto, per oggi, la palla passa a Garcia.