A Napoli il belga messo in discussione è sempre Lukaku. De Bruyne è considerato un punto fermo
Il Mondiale fin qui sta dimostrando il contrario. In ogni ricostruzione della rosa, Kdb non è mai in discussione. Allegri stravede per lui, speriamo che abbia ragione. De Laurentiis è parso più scettico. Sono i due calciatori che costano di più

Ps Los Angeles (Stati Uniti) 21/06/2026 - Mondiali di Calcio 2026 / Belgio-Iran / foto Psnewz/Image Sport nella foto: Kevin De Bruyne-Romelu Lukaku
Lukaku e De Bruyne sono i calciatori che costano di più
Lukaku e De Bruyne insieme non si può. Sono i calciatori che costano di più. De Bruyne è in testa alla classifica degli stipendi lordi del Napoli, secondo è Hojlund e terzo è Lukaku. In attesa che McTominay scali le posizioni col più che meritato rinnovo.
Quel che colpisce è che in tutte le ricostruzioni sulla rosa della prossima stagione, De Bruyne sembra essere un punto fermo, inamovibile. Dettaglio che ci inquieta non poco. Il belga piace molto a Max Allegri. E non ci sorprende. Allegri è sempre stato un tecnico che ha messo in campo tutti i calciatori coi pedi buoni: per lui viene prima il talento e poi gli schemi, l’organizzazione eccetera. Va da sé, però, che non è possibile una sovrapposizione tra Modric e De Bruyne. Il croato è stato un grandissimo calciatore che a 39 anni ha ancora avuto la forza di disputare un ottimo campionato – soprattutto nella prima parte – col Milan. Il belga è stato un signor calciatore – colonna e bandiera del Manchester City di Guardiola, nonché simbolo di una generazione calcistica – che però sembra accusare molto di più del croato il passare degli anni.

Mondiale brutale con Kdb
Già la scorsa estate, quando arrivò a Napoli, alcuni tifosi del City avevano caricato su YouTube qualche video velenoso con una serie di tiri improbabili del belga nell’ultima stagione, tiri che effettivamente sembravano da intersociale. Avevamo pensato al solito livore dei tifosi. Dopo un anno col Napoli e cinque partite al Mondiale, va riconosciuto che non avevano tutti i torti. Kdb non è più il calciatore che era. Sono rari i momenti in cui riesce a mostrare la classe che lo ha sempre contraddistinto. A Napoli ne ricordiamo due – due assist a Hojlund – più comunque il rigore all’Inter, quando si fece male. Pochini.
Al Mondiale, a differenza di Lukaku che invece segna quasi ogni partita, sta arrancando. Garcia lo ha addirittura messo in panchina contro gli Stati Uniti. E col Senegal la rimonta è cominciata quando lui è uscito.

È finito in panchina col Belgio
Fossimo nel Napoli e in Max Allegri ci penseremmo bene. Allegri (che apprezza, e molto, anche Big Rom) ne sa tantissimo di calcio, certamente più di noi, non c’è nemmeno da sottolinearlo. Evidentemente ha già in mente come utilizzarlo e come disegnare il Napoli su De Bruyne. A volte, però, può essere utile anche una brutale presa d’atto della realtà. Una cosa sono i ricordi e un’altra il presente. Il 14 luglio, giorno della presentazione del tecnico livornese, forse ne sapremo di più.
Due giorni fa, in occasione della presentazione della maglia del Napoli, De Laurentiis è apparso piuttosto tiepido sull’ipotesi che il belga resti a Napoli. Vedremo cos’accadrà. Per ora prendiamo atto, con rammarico, che il belga continuamente messo in discussione è Lukaku che viene celebrato dai media per la Trump Dance ma anche per i gol (tre al Mondiale più un autogol procurato). Mentre De Bruyne è finito nelle retrovie del Belgio e vedremo se Garcia lo riproporrà dal primo minuto contro la Spagna. Un suo lampo è sempre possibile, il punto è capire con quale frequenza.
E non abbiamo toccato il tasto della convivenza De Bruyne-McTominay che con Antonio Conte possiamo dire è stata fallimentare.