Castel di Sangro, il sindaco: “Col nuovo contratto il Napoli può stare da noi un mese”

"Questa facoltà se la sono riservata probabilmente anche in vista di un possibile mancato rinnovo con il Trentino. Non c'è la sensazione di un possibile calo di affluenza"

Castel di Sangro, il sindaco: “Col nuovo contratto il Napoli può stare da noi un mese”

Db Dimaro (Trento) 26/07/2026 - amichevole / Napoli-Carrarese / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Aurelio De Laurentiis

Archiviato il ritiro di Dimaro, il Napoli è pronto per iniziare quello di Castel di Sangro. Ad introdurre i giorni in Abruzzo dei partenopei, esattamente ai microfni di Prima Tivvù, ci ha pensato Angelo Caruso (sindaco del comune abruzzese)

Il sindaco di Castel di Sangro sul nuovo contratto del Napoli

Sul nuovo contratto

 

Angelo Caruso poi continua:

Sull’affluenza

“Non c’è la sensazione di un possibile calo di affluenza. C’è lo stesso sentore di ogni anno, quello di un grande afflusso. Ho la sensazione, riscontrata anche dai dati, che il nostro ritiro sia partito in sordina per via del Covid e che, anno dopo anno, sia cresciuto fino a diventare, secondo me, predominante rispetto agli altri appuntamenti. Abbiamo sempre registrato una crescita del flusso di presenze. Pensate che anche tra gli anni del campionato e quelli senza campionato i numeri si equivalgono, quindi non ci sono grandi differenze. Quest’anno, per esempio, la gente è tutta in attesa di visitare il museo del Napoli e di vedere le nuove tattiche di Allegri contro squadre internazionali. Ci sono sempre novità che attraggono e rendono il ritiro sempre più importante e sempre più gettonato. Quindi non c’è timore. Anche la mostra sarà super visitata a Castel di Sangro, perché arriveranno persone da tutto il Sud per vederla”.

Il sindaco Caruso sulle amichevoli del Napoli di Allegri

Le amichevoli del Napoli di Allegri:

“Ormai le novità sono il cambio delle squadre, perché negli anni ne abbiamo viste talmente tante che diventa difficile sorprendere. Secondo me la vera novità sarà il museo. Poi c’è il ritorno di qualche emittente che in passato era uscita di scena e poi è rientrata. Per quanto riguarda l’organizzazione dello stadio, invece, non ci sono grandi novità. Se posso segnalo soltanto che, rispetto alla preparazione fisica, Conte aveva eliminato il lavoro con gli attrezzi in palestra, mentre Allegri lo ripristinerà. Quindi torna l’utilizzo degli attrezzi per la preparazione atletica, un po’ come avveniva con Spalletti. Questa è l’unica vera novità tecnica all’interno dello stadio. A proposito dell’intrattenimento invvece, siamo stati visitati dal responsabile del terreno di gioco, che è venuto a controllare il manto erboso in maniera scrupolosa, quasi clinica. Si è complimentato e ci ha dato le più ampie rassicurazioni”.

Allenamenti a porte aperte

“Avremo tre appuntamenti in Piazza del Plebiscito: il primo con la presentazione dello staff di Allegri, il secondo con la presentazione o l’incontro con quattro giocatori e l’ultimo con la presentazione della squadra. Più o meno il rapporto tra allenamenti a porte aperte e porte chiuse sarà lo stesso degli anni di Conte e Spalletti. Credo addirittura a vantaggio delle porte aperte. Non c’è un giorno completamente a porte chiuse: se la mattina è chiuso, il pomeriggio è aperto. Solitamente chiudono il pomeriggio, ma la proporzione favorisce gli allenamenti aperti al pubblico. Direi un 60-40, più o meno. Forse anche qualcosa in più. Se contiamo anche le partite, che naturalmente sono tutte a porte aperte, la limitazione al pubblico è davvero molto rara”.