Il Belgio elimina gli Usa e sfotte Trump con la sua danza: “Overturn this”, ribalta questa

Nemmeno la grazia a Balogun ha salvato gli Stati Uniti, travolti 4-1. E i Diavoli Rossi si prendono la rivincita sul terreno più scivoloso, quello social: prima l'esultanza in campo che imita la mossa del presidente americano, poi il messaggio al veleno pubblicato a fine partita. Con un Lukaku che, da napoletano d'adozione, si gode la serata.

Il Belgio elimina gli Usa e sfotte Trump con la sua danza: “Overturn this”, ribalta questa

SEATTLE, WASHINGTON - JULY 06: Romelu Lukaku #9 of Belgium celebrates scoring his team's fourth goal during the FIFA World Cup 2026 Round of 16 match between USA and Belgium at Seattle Stadium on July 06, 2026 in Seattle, Washington. Jamie Squire/Getty Images/AFP (Photo by JAMIE SQUIRE / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / Getty Images via AFP)

La provocazione più riuscita della notte non è arrivata da un gol, ma da una danza: la Trump dance del Belgio dopo aver eliminato gli Stati Uniti. Dopo il quarto gol in pieno recupero, con qualificazione ai quarti ormai in tasca, i giocatori di Rudi Garcia si sono lasciati andare a un’esultanza goliardica imitando la celebre mossa a braccia e fianchi del presidente americano. Una rivalsa in piena regola, dopo che alla vigilia il caso della squalifica cancellata a Balogun aveva indignato mezzo mondo del calcio.

La Trump dance del Belgio e il messaggio “Overturn this”

Non contento, a fine gara è arrivato anche lo sfottò social. L’account ufficiale della nazionale belga ha celebrato la vittoria con due foto di Romelu Lukaku in festa — una con la mano dietro l’orecchio, il gesto di chi “non sente le critiche” — e due sole parole: “Overturn this”, ribalta questa.

Il riferimento, come nota Yahoo Sports, è diretto alla revoca della squalifica di Balogun ottenuta da Trump dopo la telefonata al presidente FIFA Infantino, che aveva permesso all’attaccante di scendere in campo proprio contro i belgi. Un messaggio a Trump, insomma, senza mai nominarlo.

La risposta del Belgio a un caso che aveva indignato tutti

È il modo con cui i Diavoli Rossi hanno risposto a quella che quasi tutti hanno letto come un’ingiustizia bella e buona, capace di intaccare i valori dello sport e la lealtà. Non a caso Garcia era stato durissimo alla vigilia, bollando la decisione della FIFA come un “pesce d’aprile”,la federazione belga si era detta “sconvolta”. La miglior replica, però, l’ha data il campo: il 4-1 con la doppietta di De Ketelaere e le reti di Vanaken e Lukaku ha cancellato in un attimo quanto di buono avevano fatto finora gli Stati Uniti di Pochettino.

Negli Usa si parla di “maledizione Trump”

E c’è già chi, oltreoceano, tira in ballo la “maledizione Trump“. Sui social in molti hanno accostato l’eliminazione degli Usa ad altri appuntamenti sportivi finiti male per le squadre americane proprio dopo l’interessamento del presidente: la sconfitta dei Knicks nell’unica gara di finale NBA seguita da Trump, il pronostico sui Kansas City Chiefs poi travolti dagli Eagles al Super Bowl, fino alla sua presenza alla Ryder Cup, chiusa con gli Stati Uniti battuti dall’Europa. Un elenco che, tra il serio e il faceto, aggiunge un tassello a un Mondiale in cui la politica si è infilata fin dentro l’area di rigore. Alla fine, la risposta più eloquente resta quella di Lukaku con la mano all’orecchio: sul campo, quella decisione, nessuno l’ha ribaltata.