Balogun espulso col VAR, Messi nemmeno ammonito: e Pochettino, imbarazzato, invoca il ricorso

Rosso diretto all'attaccante degli USA per un contrasto giudicato pericoloso ma involontario contro la Bosnia: salterà gli ottavi col Belgio. Inevitabile il paragone con l'intervento della Pulce contro l'Algeria, rimasto impunito. Il ct argentino: "Per me nessuno dei due è da rosso".

Balogun espulso col VAR, Messi nemmeno ammonito: e Pochettino, imbarazzato, invoca il ricorso

US forward #20 Folarin Balogun (C) celebrates scoring his team's third goal with teammates during the 2026 World Cup Group D football match between USA and Paraguay at the Los Angeles Stadium in Inglewood on June 12, 2026. (Photo by Frederic J. BROWN / AFP)

Balogun espulso, Messi nemmeno ammonito: è il cortocircuito arbitrale che agita il Mondiale dopo Stati Uniti-Bosnia. L’attaccante degli USA, autore del gol del vantaggio, ha rimediato un rosso diretto dopo l’intervento del VAR per un contrasto duro ma apparentemente involontario. E subito è scattato il paragone con un episodio quasi identico capitato a Lionel Messi in Argentina-Algeria, quando la Pulce fu invece graziata. Due pesi e due misure? Se lo chiede pure il ct americano Pochettino. Non è la prima volta che il tema esplode: era già successo quando ci si domandava se Messi fosse talmente forte da avere un regolamento a parte.

Balogun espulso col VAR per il fallo su Muharemovic

Intorno al 65′, Folarin Balogun — centravanti del Monaco, prima stella a stelle e strisce del torneo — è andato a contrasto con Muharemovic, difensore del Sassuolo nel mirino della Juventus. Nel tentativo di anticiparlo, è finito con i tacchetti sul polpaccio dell’avversario, scivolando poi verso la caviglia. L’arbitro brasiliano Raphael Claus in un primo momento non aveva fischiato nulla, ma è stato richiamato al monitor: dopo la revisione, ecco il rosso. Balogun ha ribadito a più riprese la totale casualità del contatto, ma non è bastato: salterà per squalifica l’ottavo di finale contro il Belgio.

Il parallelo con Messi: due pesi e due misure?

Il confronto con Messi è stato immediato. Nella gara d’esordio contro l’Algeria, l’intervento del fuoriclasse argentino fu sanzionato come semplice fallo: il VAR decise di non richiamare l’arbitro, che non ravvisò la “vigoria sproporzionata” che — a prescindere da intenzionalità e involontarietà, ininfluenti in questi casi — avrebbe potuto portare al rosso. Un episodio che aveva fatto discutere al punto che l’Algeria presentò addirittura ricorso alla Fifa per le decisioni arbitrali del match. È il solito interrogativo che accompagna questo torneo: al Mondiale l’arbitraggio è davvero uguale per tutti?

Pochettino imbarazzato: “Non è mai rosso”. Ma il ricorso è impossibile

Situazione scomoda per Pochettino, che essendo argentino non ha voluto alimentare le polemiche sul doppiopesismo, pur difendendo il suo giocatore: “Per me non è mai rosso. Rivedendolo in tv… non c’era alcuna intenzione di calpestare l’avversario. È un’azione normale del calcio, accaduta per puro caso“. E sul parallelo con la Pulce: “Messi? Per me nessuno dei due è da rosso. Dovrebbe essere possibile fare ricorso contro il cartellino rosso”. Il punto è proprio questo: il regolamento disciplinare della Fifa non prevede ricorsi contro l’espulsione quando la decisione arriva col supporto del VAR. Così Balogun sarà soltanto il primo tifoso dei suoi compagni contro il Belgio — la sfida che il ct aveva presentato con la sua idea di riscatto, quella per cui nel soccer “se perdi non succede niente”. Stavolta, però, qualcosa è successo eccome.