Balogun la prima stella del Mondiale, l’americano del Monaco che ha tre passaporti

Storica doppietta al Paraguay, nessuno degli Usa realizzava una doppietta al Mondiale dal 1930. In Champions ha segnato una doppietta al Psg

Balogun la prima stella del Mondiale, l’americano del Monaco che ha tre passaporti

Folarin Balogun of USA during the FIFA World Cup 2026, Group D football match between USA and Paraguay on 13 June 2026 at SoFi Stadium in Inglewood, Los Angeles, California, United States - Photo Jose Breton / Spain DPPI / DPPI (Photo by Jose Breton / Spain DPPI / DPPI via AFP)

Il Mondiale ha la sua prima stella. Si chiama Folarin Balogun, 25 anni a luglio, una carriera di tutto rispetto tra Inghilterra e Francia. È esploso tre stagioni fa nel Reims con 21 gol in Ligue1. Da tre stagioni gioca nel Monaco: 19 gol in stagione, di cui 5 in Champions. Stanotte ha segnato la prima doppietta del Mondiale. Due gol dei quattro gol che gli Stati Uniti di Pochettino hanno rifilato al Paraguay. Una è stato anche un gran bel gol. Da centravanti vero. La storia di Balogun merita di essere raccontata.

Balogun, carriera e caratteristiche

Folarin Balogun

Nato nella Grande Mela il 4 luglio 2001, si è trasferito a Londra a soli due anni, crescendo nell’Hale End, il vivaio dell’Arsenal. Ha debuttato in prima squadra il 29 ottobre 2020 in occasione dell’incontro di Europa League vinto per 3-0 contro il Dundalk all’Emirates Stadium. Nel turno seguente, giocato contro il Molde, la partita si è conclusa con lo stesso risultato e Balogun segna la sua prima rete in carriera.

Dopo una parentesi al Middlesbrough, in seconda divisione inglese, sbarca in terra francese accasandosi al Reims. Qui, come detto, nell’annata 2022-23, arriva l’exploit: 21 gol in 37 partite. I riflettori si accendono e, ovviamente, le richieste si fanno sempre più insistenti.

Il Monaco decide di acquistarlo a titolo definitivo per 40 milioni di euro (gli stessi di Lucca, sigh). Nel corso del suo primo anno alla squadra del Principato mette a segno 7 gol in 29 presenze, poi l’anno successivo, a causa di diversi infortuni, salta più della metà delle partite di campionato, realizzando in totale solo 4 reti.

Ora, nell’annata appena conclusa, il nuovo exploit: 19 gol totali, di cui 5 in Champions. Da ricordare la straordinaria doppietta al Psg. Tanto basta? No, perché poi c’è il Mondiale. Ma ci arriveremo.

Il buon Folarin nonostante non sia un gigante ha ottime doti atletiche e un attacco alla profondità a dir poco micidiale. Ama muoversi sul lato cieco del difensore per dettare il movimento in profondità. In area si conferma un buon rapace e inoltre è anche capace di svariare su tutto il fronte d’attacco. Non è esattamente una boa, e proprio per questo uno dei suoi punti deboli è il gioco spalle alla porta. Vabbè, qui basterebbe chiamare Conte.

La Nazionale e l’impatto Mondiale

Dunque, nato in America, cresciuto in Inghilterra e di origini nigeriane. C’era effettivamente l’imbarazzo della scelta, ma alla fine, dopo aver fatto la trafila nelle giovanili dell’Inghilterra, il suo cuore ha iniziato a cantare “The Star-Spangled Banner”. Lui ha giustificato la scelta parlando di un richiamo patriottico e della volontà di rappresentare il Paese.

Poi la realtà. Cinica o non cinica, è probabilmente diversa: in Inghilterra ci sono Kane, Watkins e in generale una concorrenza enorme. In Nigeria, lo sappiamo bene chi c’è lì davanti. Quindi perché non cogliere l’occasione di essere titolare inamovibile in una nazionale con meno pressioni? Beh, fate voi.

Comunque cambia poco: la scelta ha fruttato e ieri al Mondiale si è messo in mostra in tutto il suo talento. Ha segnato una doppietta storica contro il Paraguay nel 4-1 finale. Perché storica? Perché è diventato il primo calciatore americano a segnare due gol in una singola partita dei Mondiali negli ultimi 96 anni. L’ultimo a riuscirci era stato Bert Patenaude nel 1930.

Che dire, è la prima star Mondiale? Probabilmente sì. Da tenere d’occhio.