Amorim: “Sono al Milan anche grazie ai miei errori al Manchester United”
In conferenza: "Quando capisci che i fallimenti non sono solo colpa degli altri, puoi diventare un allenatore migliore e un uomo migliore"

Db Carnago (Varese) 13/07/2026 - raduno A.C. Milan / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Ruben Amorim
Ruben Amorim, tecnico del Milan, ha parlato in conferenza stampa dall’Australia, dov’è il club rossonero per la tournée estiva.
Capitolo Leao e non solo. “Per me la squadra è la cosa più importante. Parlerò con Rafael, con Ramos, con Saelemaekers, con tutti i giocatori che tornano dal Mondiale per spiegare cosa faremo. Sanno già cosa significa giocare in un club come il nostro. So che ci sono molte voci su alcuni dei nostri giocatori, ma restano dei nostri fino a quando non cambia nulla. L’obiettivo è preparare la squadra per la prima partita, e su questo ci concentriamo. Tutti si alleneranno e lotteranno per un posto in squadra, questo è certo. Non c’è nulla di nuovo e nulla di diverso. Tratto i giocatori in modi differenti perché sono tutti persone diverse, ma le regole valgono per tutti. È piuttosto semplice, non complichiamo le cose: si tratta di allenarsi, divertirsi, aiutare squadra, condividere molto con i tifosi e preparare i giocatori”.
Amorim, l’analisi su Modric

Da Leao, passaggio fondamentale su un altro top player del gruppo, Luka Modric che ha rinnovato per un’altra stagione il suo contratto con il Milan. “L’idea è che Luka giochi già nelle prossime amichevoli, ma alla fine dovremo verificare. Quanti anni giocherà ancora? Dipende dalla volontà del giocatore. Da quello che ho visto la scorsa stagione, può ancora giocare ad altissimo livello. Ha fatto molto bene, non solo durante la stagione, ma anche al Mondiale. Penso che abbiamo bisogno di esperienza: stiamo portando con noi tanti giovani e, perché un giovane possa avere successo, dobbiamo anche mettergli intorno giocatori di esperienza. Questo è l’obiettivo principale“.
“Non si tratta solo della qualità che Modric e gli altri giocatori porteranno alla squadra, ma io voglio una squadra che comprenda giovani, perché è davvero importante, non solo per il nostro club, ma anche per esempio per la Nazionale. Abbiamo fatto un grande sforzo per continuare ad avere Luka nella nostra rosa e penso che lui sia davvero felice. Stiamo parlando del Milan: credo che chiunque nel mondo voglia giocare in un club come il nostro, con la nostra storia. A volte non conta quanto velocemente corri, ma quanto velocemente pensi. E lui è davvero molto forte in questo. Aiuterà i nostri ragazzi, aiuterà la nostra squadra. Vogliamo basare il nostro gioco sul possesso del pallone. Se c’è una persona al mondo che può essere davvero utile nel gestire il possesso, quella è Luka”.
Il passato allo United: “Ho imparato tantissimo”

Amorim è poi tornato anche sul suo recente passato al Manchester United, concluso con l’esonero a metà stagione. “Credo che al Milan mi abbiano scelto perché hanno ritenuto fossi la persona giusta per il modo in cui voglio far giocare la squadra. Hanno individuato che volevano giocare nello stesso modo, ma penso che mi abbiano scelto non solo per i successi che ho ottenuto, bensì anche perché l’esperienza in un grande club come il Manchester United li ha aiutati a capire meglio chi sono. Tutte le riflessioni che ho condiviso durante gli incontri con Cardinale hanno fatto capire loro che ero preparato per questo lavoro, non soltanto grazie ai successi del passato, ma anche grazie ai miei fallimenti. Credo che questa abbia pesato molto durante quei colloqui. Lo United? Tutto questo non conta più, le cose cambiano e ci si concentra sulla sfida successiva. Però ho imparato tantissimo: la cosa importante è che so con chiarezza di aver commesso molti errori. Quando fai questa riflessione e capisci che non era colpa soltanto degli altri, ma anche tu allora, penso che tu possa diventare un allenatore migliore e un uomo migliore”.