Vinicius scoppia in lacrime per la nonna: “Ha cambiato la mia vita”
In diretta su Globo, durante il programma di Luciano Huck, il numero 7 del Brasile guarda un videomessaggio a sorpresa e si commuove. Una fragilità che convive con i suoi numeri al Mondiale: quattro gol e un assist in tre gare, prima della sfida col Giappone.

Le lacrime di Vinicius per la nonna hanno commosso il Brasile intero. Vinicius Júnior — attaccante del Brasile e del Real Madrid, 25 anni, numero 7 della Seleção — è scoppiato in lacrime in diretta tv dopo aver ricevuto un videomessaggio a sorpresa della nonna Nilza, la donna che lo ha cresciuto. È successo durante “Domingão”, il popolare programma domenicale di Globo condotto da Luciano Huck. Pochi secondi di immagini e parole sono bastati a spezzare la voce di uno degli uomini simbolo del Mondiale, come racconta beIN Sports.
Vinicius in lacrime per la nonna Nilza: il videomessaggio a sorpresa
Nel filmato Nilza ha ripercorso l’infanzia del nipote — “Era un bambino timido, il calcio era tutto per lui, ha dormito accanto a me fino a 16 anni” — e lo ha chiuso con un augurio che ha fatto crollare il campione: “Vini, nipote mio, che la Madonna di Aparecida ti protegga sempre”. Vinicius non è riuscito a trattenersi: “Lei ha cambiato la mia vita. Mio padre ha sempre vissuto lontano, così sono cresciuto con mia madre, i miei fratelli e mia nonna. La casa era piccola, spesso dormivo nello stesso letto con lei. So che arriva il momento in cui le persone se ne vanno, perciò custodisco ogni istante. Vederla felice non ha prezzo”.
🚨VEJA: Vini Jr. se emociona com recado de sua avó: “passei até os 16 anos morando com ela”. #Domingão pic.twitter.com/R1OJuIqGHY
— CHOQUEI (@choquei) June 28, 2026
Chi è Nilza, la nonna che lo ha cresciuto fino a 16 anni
Non è la prima volta che il numero 7 mostra questa sensibilità: si era già commosso in più conferenze stampa quando gli ricordavano i sacrifici della famiglia e la lunga strada che dalla periferia di Rio lo ha portato fino al Real Madrid. Vinicius ha vissuto con la nonna fino ai 16 anni e non ha mai nascosto quanto le debba: “Hanno fatto tutto il possibile per aiutarmi a realizzare il mio sogno”. È il lato umano di un giocatore spesso al centro delle polemiche — di recente per un gol annullato che ha fatto infuriare anche Ancelotti.

Dalla commozione al campo: ora il Brasile e il Giappone
Poi, però, l’emozione lascia spazio al pallone. Sul campo Vinicius continua a trascinare la Seleção: quattro gol e un assist nelle prime tre gare. “È una generazione che lotta per riportare il Brasile in cima, la sesta stella si sta facendo strada”, ha spiegato. Merito anche di un gruppo solido: l’equilibrio tra gli esperti come Neymar e Casemiro e i giovani come Endrick e Rayan, dentro il nuovo Brasile di Carlo Ancelotti (il ct italiano, ex Real Madrid e Napoli). Un Brasile che, come ama dire l’allenatore, ferma l’intero Paese quando gioca. Ora il primo bivio vero: la Seleção ritrova il Giappone nei sedicesimi, la squadra che a ottobre l’aveva battuta 3-2. “Non si torna indietro”, ha avvertito Ancelotti. Per Vinicius, dopo le lacrime, è di nuovo tempo di sorrisi — magari da regalare alla nonna.