Il Napoli ha deciso di aspettare Allegri all’infinito?
Max si è intestardito sulla buonuscita dal Milan. Ma il Napoli non è il Pizzighettone: se non vuole venire, amen. La situazione sta diventando grottesca

AC Milan's Italian coach Massimiliano Allegri reacts during the Italian Serie A football match between AC Milan and Fiorentina at San Siro stadium in Milan, northern Italy, on October 19, 2025. (Photo by Stefano RELLANDINI / AFP)
I media sanno poco (o dicono poco) di quel che accade veramente
Al 27 giugno, Massimiliano Allegri è ancora un dipendente del Milan. È invischiato in una battaglia per la sua buonuscita. È una questione di date, di contratti, di presunti mal-trattamenti. E soprattutto di soldi. Fatto sta che non si è dimesso. Gli avvocati trattano. Ogni settimana è mediaticamente quella buona per liberarsi dal club rossonero, per approdare al Napoli. Ma, diciamo, ci sembra chiaro che le reali manovre del calciomercato seguano percorsi diversi da quelli giornalistici. Nessuno sapeva di Gonçalo Ramos. Nessuno ipotizzava Palestra al Chelsea. L’Inter pareva la regina delle trattative. Ci siamo capiti.

Fatto sta che Allegri non si libera mai. E non è vero che il Milan è fermo. Il club nel frattempo ha preso il nuovo allenatore – il portoghese Amorim -, ha comprato il centravanti (Gonçalo Ramos), ha liberato Corradi e il preparatore dei portieri. E Cardinale in un comunicato ufficiale ha pure lanciato una frecciata al tecnico livornese. 2Il Milan non giocherà più per non perdere ma per vincere”.
Allegri è il miglior allenatore possibile ma se non vuole venire, amen
La situazione sta diventando surreale. In tutta onestà, Allegri ha la chance di allenare il Napoli non il Pizzighettone (con tutto il rispetto). Noi lo consideriamo un grandissimo allenatore, la miglior scelta possibile di De Laurentiis, ma se decide di firmare. Se non vuole venire, ce ne faremo una ragione. La vita va avanti e De Laurentiis proceda. Il mercato se ne cade di allenatori. Noi gli abbiamo suggerito Moriyasu il ct della Nazionale giapponese, sarebbe un colpo realmente internazionale. Calcistico ma anche di marketing. C’è anche Glasner, ce ne sono tanti.
Il nodo della vicenda è che – scrive la Gazzetta – Allegri nel contratto al Milan avrebbe una clausola che gli consentirebbe di avere diritto alla differenze tra ‘ingaggio che percepiva al Milan e quello che percepirà nel futuro club (in questo caso il Napoli).

“Detto in soldoni: al Milan guadagnava 5 milioni netti a stagione (che sarebbero saliti a 6 in caso di Champions), il Napoli gli ha messo sul piatto 4,5 (più bonus). Il che significa un esborso di 500mila euro per il club rossonero”.
Ad Allegri, per, sembra che questa buonuscita non basti. Cardinale ovviamente è dell’idea opposta. Allegri ci perdonerà ma non riusciamo a impietosirci per gli stipendi dei ricchi.
E conclude la Gazzetta:
“Il braccio di ferro è tutto qua ed evidentemente non conviene a nessuno impuntarsi: se non si arrivasse a un accordo, il Milan dovrebbe pagare appieno l’ultimo anno di contratto a Max e lui rimarrebbe fermo una stagione. Non benissimo, da qualsiasi angolazione la si osservi”.