Solo a Napoli potevano inventare la “trasferta sospesa”: il calcio è fratellanza, non una battaglia
Bellissima iniziativa del club "Orgogliosi Partenopei": invitare a ogni trasferta sei tifosi avversari e offrire loro un pacchetto per far conoscere e apprezzare la nostra città

Napoli città dell’accoglienza
Si sa che Napoli è da sempre la città dell’accoglienza e dell’aiuto reciproco. Ed è unendo queste due caratteristiche che nel capoluogo partenopeo è nata un’iniziativa che possiamo incastonare tra il lodevole e il rivoluzionario: la “trasferta sospesa”.
Un progetto nato per iniziativa del Club “Orgogliosi Partenopei” nuova realtà associativa che si mette alle spalle il concetto “storico” di tifo. E si propone come modello con la finalità di aggregazione sociale, culturale ed economica.
L’iniziativa “trasferta sospesa”, nata come emulazione del caffè sospeso e in occasione del centenario del Napoli, ha l’obiettivo di accogliere la tifoseria avversaria rispettando come meglio lo spirito del fair-play che in teoria – ce ne siamo quasi dimenticati – sarebbe alla base anche dei padri costituenti del calcio.

Ai sostenitori della squadra che di volta in volta sfiderà il Napoli, sarà offerto un pernottamento, un caffè, una sfogliatella, un gelato artigianale e anche visite guidate ai patrimoni artistici della città partenopea. In ossequio al dettato di Mourinho: “chi sa solo di calcio, non sa niente di calcio”. Il football non può essere vissuto come una battaglia. Tutto questo sarà offerto a sei tifosi avversari in visita a Napoli per la partita. L’iniziativa comincerà il prossimo agosto e durerà per tutta la stagione 2026/27.
Dal caffè sospeso alla trasferta sospesa
Il Club “Orgogliosi Partenopei” è nato nel 2026 – per celebrare il centenario della nascita della squadra del cuore ed i 2500 di Partenope – conta già oltre cento associati, tra i quali numerosi professionisti ed imprenditori che hanno creduto nel progetto già allo stato embrionale.
La cosiddetta “trasferta sospesa” è il fiore all’occhiello del club. Il caffè sospeso – ricordano i promotori – è un gesto di solidarietà anonima, nato dall’anima nobile di Napoli a favore di chi, nelle difficoltà del dopoguerra, non se lo poteva permettere. Con lo stesso spirito di fratellanza e integrazione culturale, l’associazione “Orgogliosi Partenopei” allarga il concetto. Il Club ha sottoscritto e continua a proporre accordi di fair-play con altri club di tifosi delle squadre avversarie, proponendo, in occasione delle trasferte a Napoli un’accoglienza con i fiocchi.

Ricordano che alcuni club di squadre avversarie hanno mostrato diffidenza, rispondendo con frasi che fanno male; scrivono che per squarciare il velo di ignoranza – nel senso di mancata conoscenza – che molti italiani ancora hanno nei confronti di Napoli e dei napoletani, ci vuole tempo. L’integrazione non è mai gratis, ha bisogno di rischi e di sostegno.
Per fortuna non manca il sostegno delle istituzioni. L’iniziativa è patrocinata dai comuni di Napoli e Caivano e da un gruppo di professionisti e imprenditori. La presentazione del progetto ci sarà il prossimo 2 luglio, ore 19 presso il Circolo Rari Nantes in via Santa Lucia.