Povero Milan, faccia a faccia accesi tra Ibrahimovic e Cardinale

Moretto: "Ad oggi non esiste ancora una direzione chiara. Rangnick chiede determinate garanzie al Milan che però è ancora in alto mare"

Povero Milan, faccia a faccia accesi tra Ibrahimovic e Cardinale

AC Milan's Swedish senior advisor Zlatan Ibrahimovic smiles prior to the Italian Serie A football match between AC Milan and Inter Milan at San Siro stadium in Milan, northern Italy, on March 8, 2026. (Photo by Stefano RELLANDINI / AFP)

Qualcuno direbbe: “Povero Diavolo”, e avrebbe ragione. La confusione che regna a Milanello è roba da horror, soprattutto considerando l’importanza di una società del calibro del Milan. Recap per chi si fosse perso qualche puntata: dopo la mancata qualificazione in Champions League, Cardinale ha attuato una vera e propria purga, facendo fuori Allegri, Tare, Furlani e Moncada senza però avere già in mano i rispettivi sostituti.

Ora, apparentemente, non esiste un vero organigramma del Milan: ci sono soltanto Cardinale e Ibra, uomo di RedBird a cui è stato affidato il delicato compito della ricostruzione societaria. Una scelta che oseremmo definire azzardata. I nomi che circolano vanno da Rangnick a Planes per il ruolo di direttore sportivo e da Glasner a Pochettino per quello di allenatore. Nessuno sembra particolarmente convinto, evidentemente, e finché la situazione resterà questa non ce la sentiamo di biasimarli.

Lo stesso Rangnick, al momento, non sembra così convinto di accettare un progetto che fa acqua da tutte le parti e che, soprattutto, vede Ibrahimović al centro delle decisioni.

Il punto di Matteo Moretto.

Milan, Rangnick non è così vicino

euro2024 Austria Rangnick

Spiega Moretto:

“Rangnick è in discussione con la Federazione Austriaca per un possibile rinnovo di contratto, ma soprattutto chiede determinate garanzie per il Milan: non solo sportive, in termini di investimenti e budget, ma anche a livello di uomini. Vorrebbe infatti entrare nel mondo Milan con una sua squadra dirigenziale, con tanti doppi ruoli e una struttura ben definita.

Si tratta di una mentalità forse un po’ tedesca, piuttosto rigida rispetto a quello che è il presente del Milan e, forse, anche rispetto alla mentalità italiana. Quindi, ad oggi, la situazione Rangnick-Milan non è così avanzata come viene raccontato. Mi risulta che sia ancora in una fase di estrema valutazione.”

I faccia a faccia Ibra-Cardinale

Ibrahimovic ex giocatori, oggi dirigente nel MIlan

Poi, la parte più inquietante:

“In questi giorni, in queste ore di grande riflessione, ristrutturazione e confronto all’interno del Milan, ci sono stati anche faccia a faccia piuttosto accesi tra Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimović.

Sicuramente si tratta di confronti fatti per il bene del Milan e per arrivare a soluzioni utili e positive, ma in questo momento cresce anche un po’ di tensione e incertezza. Ibrahimović e Cardinale sono coloro che stanno decidendo e che devono ristrutturare l’organigramma. Ad oggi non esiste ancora una direzione chiara.”

Secondo Moretto, Rangnick dovrebbe avere grandi responsabilità e non sarebbe una semplice testa di legno: Ibrahimović riuscirebbe ad accettarlo?