Mondiali, la Fifa di Infantino accusata di svendere di nascosto i biglietti invenduti col secondary ticketing

Un professore della Boston University ripreso dal Times: comparsi a prezzo inferiore pacchetti di biglietti di partite di secondo piano. È contro le leggi dei consumatori. Infantino potrebbe essere interrogato dai procuratori generali di New York e del New Jersey

Mondiali, la Fifa di Infantino accusata di svendere di nascosto i biglietti invenduti col secondary ticketing

Ormai, ci siamo: il Mondiale 2026 sta per entrare nella nostra quotidianità. Si inizierà domani con la sfida tra il Messico e Sudafrica, ma questa edizione è già accompagnata da tantissime polemiche. Tra le tante accuse nei confronti della Fifa, c’è anche quella riguardante la vendita e la gestione dei biglietti.

La mappa dei biglietti del professor della Boston University

Il Times ha intervistato Florian Ederer, professore austriaco di economia alla Questrom School of Business della Boston University, che ha individuato un numero elevato di biglietti (per la gara tra l’Arabia Saudita ed il Capo Verde del prossimo 27 giugno) improvvisamente comparsi su un sito di secondary ticket.

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“Nei settori in cui i biglietti costano 700 dollari (521 sterline) sulla piattaforma di rivendita di Fifa, hanno un prezzo di soli 200 dollari (149 sterline) su SeatGeek”. Il sospetto è che la Fifa in un primo momento ha venduto i biglietti a prezzi troppo alti e adesso starebbe ufficiosamente rivendendo i tagliandi a prezzo più basso. Il tutto silenziosamente, e non sulla propria piattaforma, altrimenti si attirerebbe le critiche di chi ha già pagato il prezzo pieno per i loro posti.

La Fifa non ha risposto all’accusa ma Infantino potrebbe essere interrogato

La Fifa non ha risposto. Lo ha invece fatto la piattaforma SeatGreek: “Non abbiamo un accordo di partnership o distribuzione con la Fifa”. 

L’accusa è arrivata solo pochi giorni dopo che i procuratori generali di New York e del New Jersey hanno citato in giudizio la Fifa sui prezzi dei biglietti. Infantino potrebbe essere ascoltato nei prossimi giorni.

Il tweet del docente universitario

Il tweet di Ederer è molto chiaro:

“Credo che abbiamo prove del gioco delle tre carte dei biglietti per la Coppa del Mondo: la Fifa sta agendo con piattaforme di rivendita di terze parti per la gestione del proprio approvvigionamento di biglietti.

Guardate questa mappa di SeatGeek (secondary ticketing) per Arabia Saudita contro Capo Verde. Le aree cerchiate non sono biglietti di rivendita singoli casuali, ma grandi blocchi contigui di posti: intere file e porzioni in sezioni 101/102, 112/113, 119/120, 134–137, 139, … I cerchi blu sono apparsi settimane fa, poi i blocchi viola sono spuntati improvvisamente uno o due giorni fa, e i blocchi rossi sembrano essere apparsi di recente anche loro.

Non è così che appare la rivendita ordinaria di un tifoso o anche di un bagarino che rivende biglietti a due, a quattro o posti sparsi. Al contrario, questo sembra un inventario scaricato in blocco sui mercati secondari, a prezzi inferiori a quelli del sito ufficiale della Fifa.

Perché la Fifa non abbassa semplicemente i prezzi sul suo sito? Probabilmente perché tagli ufficiali dei prezzi potrebbero innescare richieste di rimborso da parte dei consumatori che hanno già acquistato gli stessi biglietti a prezzi molto più alti.

Invece, la Fifa sul proprio sito mantiene alti i prezzi ufficiali, evita di ammettere apertamente che il prezzo del mercato è più basso, e sposta l’inventario invenduto attraverso piattaforme di rivendita di terze parti”. 

 

L’accusa: “vendita ingannevole da parte della Fifa”

Il professore della Boston University ha parlato anche al ‘Times’, ha affermato di non aver capito la politica dei prezzi adottata dalla Fifa per le gare non di cartello:

“Ci sono alcune leggi statali negli Stati Uniti che consentono di citare in giudizio ai sensi delle leggi sulla protezione dei consumatori su pratiche di prezzo ingannevoli. Si potrebbe sostenere che la Fifa ha classificato e riclassificato i biglietti seguendo modalità ingannevoli. Non sarai contento se hai pagato 700 dollari per un biglietto e ti ritrovi seduto accanto a qualcuno che ha pagato 99 dollari”. 

Ederer ha poi concluso :

“Austria contro Giordania non vale 350 dollari e tutti stanno aspettando che scendano a due cifre. Ma questo rende molto difficile per i fan in viaggio che finiscono per essere sfruttati dovendo pagare biglietti di alto valore nominale e potrebbero finire seduti accanto a qualcuno che ha pagato una frazione del costo”.