Mondiali 2026, in Italia un torneo da insonni, si gioca quasi tutto di notte

Dall'11 giugno il Mondiale più grande di sempre, ma per i tifosi italiani è un torneo a metà: l'Italia non c'è per la terza volta di fila e tante partite si giocano in piena notte.

Mondiali 2026, in Italia un torneo da insonni, si gioca quasi tutto di notte

Doha (Qatar) 18/12/2022 - finale Mondiali di calcio Qatar 2022 / Argentina-Francia / foto Imago/Image Sport nella foto: coppa del Mondo ONLY ITALY

I Mondiali 2026 cominciano l’11 giugno, ma per noi italiani sono un Mondiale strano: lo guarderemo da spettatori, spesso a occhi chiusi dal sonno. Due le ragioni, e nessuna riguarda il caldo record di cui si parla tanto: quello è un problema dei giocatori e degli stadi, non di chi tifa dal divano.

Un Mondiale senza Italia (per la terza volta)

Maglia Italia

 

La prima ferita è la più nota: l’Italia non c’è, eliminata dalla Bosnia ai rigori nella finale dei playoff, assente per la terza edizione consecutiva. Vent’anni dopo Berlino 2006, ci ritroviamo a fare il tifo per gli altri, mentre il torneo si allarga a 48 squadre e 104 partite tra Stati Uniti, Messico e Canada — un Mondiale XXL che vivremo senza azzurri in campo, ma con tante stelle al debutto da scoprire.

E un Mondiale da seguire di notte

La seconda è logistica: il fuso. Con le gare in Nord America, parecchie partite cadono in piena notte italiana — mezzanotte, le 3, perfino le 6 del mattino. Il prime time americano è la nostra alba. Risultato: per i big match serviranno la sveglia o la resistenza, e il Mondiale diventa una lunga maratona di notti in bianco. Sullo sfondo, un torneo già politico e spinoso: dalle corsie prioritarie per i visti al divieto di viaggio di Trump, fino ai casi spinosi all’arrivo negli Usa e a un evento che Trump usa come strumento politico. Per noi, insomma, sarà il Mondiale del divano e della sveglia: senza Italia, e di notte.