Malagò: “Non mi avete chiesto di Allegri perché ha un accordo col Napoli, fino al 23 giugno altri si possono impegnare”
Al Corsera sul prossimo ct della Naizonale: "Mancini, Conte, Guardiola? Non ho parlato con nessuno di loro, non sarebbe serio. E magari avrei potuto avere altri nomi in testa"

Dc Roma 29/01/2025 - Il Presidente della Repubblica incontra la Federazione Italiana Tennis / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: Giovanni Malago’
11 giorni: quelli che ci separano dalle elezioni da cui uscirà il nome del nuovo presidente della Figc. Tutto sembra puntare verso Giovanni Malagò, ex numero uno del Coni, che, intervistato dal Corriere della Sera, ha svelato i suoi piani in caso di elezione.
Malagò: “Ineleggibilità? Sono tranquillo”

Ricordiamo che con il termine “ineleggibilità” si intende il cosiddetto cooling off period (o pantouflage). Deve esserci un intervallo obbligatorio tra la guida di un ente di controllo e l’assunzione di un incarico in un organismo da esso vigilato. Per Malagò nulla di cui preoccuparsi.
Come interpreta questa storia dell’ineleggibilità, è una mossa dei suoi nemici?
“Non sono così sprovveduto da dire che è una trappola di chi non mi vuole bene. E anzi colgo l’occasione per ringraziare Abete per il fair play. Una cosa fa riflettere: c’è qualcuno che aveva chiesto il commissariamento della Figc ed è andato avanti per settimane ma non c’erano i presupposti. Poi ci sono stati tentativi, di pochi, di non sostenere la mia candidatura. Beh, mi sembra che la manovra abbia fatto aumentare i consensi. Improvvisamente è arrivata questa terza mossa per cercare di impedire la candidatura a seguito di un’interpellanza parlamentare, che guarda caso è stata fatta il 19 maggio, 34 giorni prima delle elezioni…e la lettera all’anac è arrivata venerdì scorso.”
Preoccupato?
“Assolutamente tranquillo, ho chiesto un parere in materia, il Collegio di Garanzia si è pronunciato in maniera chiara e non ho altro da aggiungere.”
Il suo programma in caso di elezione

“Mi chiedono: chi porti in Figc? Fino al 23 giugno non mi metto a parlare di ruoli e cariche. Ammesso che venga eletto, ora che cosa dovrei promettere? Bisogna guardare alle possibilità finanziarie, la credibilità si ricostruisce attraverso i risultati sportivi. Bisogna qualificarsi per le Olimpiadi con l’under 21, bisogna partire bene nella Nations League, così anche con la Nazionale femminile, è tutto combinato. La vittoria dell’under 17 all’europeo ha fatto bene, magari non abbiamo più fenomeni ma buoni giocatori sì. E io guardo a un orizzonte di sei anni.”
Che cosa include?
“La qualificazione al prossimo Mondiale e gli Europei 2032: un mandato di due anni più quattro e poi stop, mi tirerei indietro.”
Sugli allenatori

Interrogato sul futuro Ct della Nazionale, Malagò ha risposto di non aver ancora parlato con nessuno in particolare e che, una volta insediato, valuterà le caratteristiche che il prossimo allenatore dovrà avere. Ha dichiarato di volere un tecnico capace di compiere un atto d’amore e di gettare il cuore oltre l’ostacolo.
Possibile che non abbia mai parlato con Mancini, Conte, Guardiola?
“Con nessuno di loro, non sarebbe serio. E magari avrei potuto avere altri nomi in testa, perché non mi avete chiesto di Allegri? Perché ha trovato un accordo con il Napoli? Ecco, gli allenatori da qui al 23 giugno potrebbero prendere altre strade, dunque i giochi si fanno dopo”.
La promessa finale
Una promessa: se sarà eletto andremo al Mondiale?
“Garantisco: ci saremo.”