Una polpetta avvelenata l’ineleggibilità di Malagò alla Figc?

La notizia data dal Tempo (e ripresa dall'Ansa) sembra non preoccupare gli ambienti vicini all'ex presidente del Coni oggi favorito alla successione di Gravina

Una polpetta avvelenata l’ineleggibilità di Malagò alla Figc?

Dc Roma 24/10/2024 - Premio Mecenate dello Sport / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: Giovanni Malago’

Giornata di sussurri e sgridate nel mondo dello sport e del calcio italiano. La giornata è stata scossa dalla notizia pubblicata dal Tempo e cioè che Giovanni Malagò potrebbe essere ineleggibile alla Federcalcio perché sarebbe passato troppo poco tempo dal suo incarico al Coni. La nuova norma
assume il nome di “cooling off period” (o pantouflage). Deve esserci un intervallo obbligatorio tra la guida di un ente di controllo e l’assunzione di un incarico in un organismo da esso vigilato. Un principio che, in questo caso, viene collegato al rapporto tra Coni e Figc e che potrebbe finire all’attenzione di autorità come Anac o Antitrust.

Fonti del Coni si dicono certe che non ci sia alcun pericolo di ineleggibilità.

Negli ambienti vicini a Malagò nessuno è preoccupato

La questione è di lana caprina. Lo stesso quotidiano Il Tempo scrive che gli uffici legali sono al lavoro, e inoltre ci tiene a ricordare che Malagò non si è ancora ufficialmente candidato. La scadenza per la presentazione della candidatura è il 13 maggio.

Nelle prossime ore dovrebbe emergere qualcosa di più chiaro. Non vogliamo credere che nel calcio siano così sprovveduti da non aver fatto tutte le verifiche del caso. Al momento, quindi, Malagò resta il netto favorito. E dalle notizie che stanno venendo fuori, è chiaro che c’è chi non vuole saperne di arrendersi a questa eventualità.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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