Lukaku e De Bruyne al loro quarto Mondiale, la generazione d’oro del Belgio punta in alto

So Foot: dopo il terzo posto nel 2018 e un Mondiale da dimenticare nel 2022, quest’estate i Diavoli Rossi dovranno "rilanciare la propria immagine". Che Lukaku sia tornato al gol, è solo l'inizio.

Lukaku e De Bruyne al loro quarto Mondiale, la generazione d’oro del Belgio punta in alto

Belgium forward Romelu Lukaku #9 celebrates after scoring a goal during the international friendly football match between Croatia and Belgium ahead of the 2026 FIFA World Cup football tournament at the Rujevica Stadium in Rijeka on June 2, 2026. (Photo by MARKO PERKOV / AFP)

Dopo le vittorie contro Stati Uniti (5-2) e Croazia (0-2), il Belgio guidato dal ct Rudi Garcia ora è fiducioso di poter disputare un bel Mondiale. Tra i Diavoli Rossi che giocheranno il torneo calcistico più importante ci sono Romelu Lukaku e Kevin De Bruyne del Napoli, pronti a trascinare il loro Paese nel girone G che comprende Egitto, Iran e Nuova Zelanda.

Lukaku e De Bruyne tra i trascinatori del Belgio al Mondiale

Ieri, contro la Croazia, il centravanti azzurro è tornato al gol con la maglia del Belgio, dopo una stagione tutt’altro che semplice a Napoli. Ha giocato infatti solamente sette spezzoni di gara, con una rete, all’Hellas Verona. Nulla di tutto ciò è paragonabile a quanto fatto nella stagione del quarto scudetto, ma la lesione di alto grado nel ritiro estivo e la successiva permanenza in Belgio per rimettersi in forma hanno complicato l’annata di Lukaku.

De Bruyne Lukaku

So Foot scrive:

E’ arrivato un gol di Lukaku, che in questa stagione aveva giocato soltanto 64 minuti. Il miglior marcatore della storia dei Diavoli Rossi (ben 90 reti) è ancora presente, insieme a Thibaut Courtois, Kevin De Bruyne e Axel Witsel, che disputeranno il loro quarto Mondiale. 

Dopo aver ottenuto il miglior risultato della sua storia con il terzo posto ai Mondiali del 2018, il Belgio arriva però da una deludente eliminazione nella fase a gironi del Mondiale 2022 e da un Europeo 2024 più che mediocre, conclusosi agli ottavi di finale. Quest’estate, i Diavoli Rossi dovranno “rilanciare la propria immagine”, e finalmente superare il peso della mancanza di trofei della cosiddetta “generazione d’oro“.