Benitez: “De Laurentiis ha garantito autorevolezza con la scelta di Allegri. È un vincente”

Alla Gazzetta: "Mondiale? Occhio al Brasile di Ancelotti, lui è speciale e c'è da fidarsi. Un peccato non vedere Kvara e Osimhen"

Benitez: “De Laurentiis ha garantito autorevolezza con la scelta di Allegri. È un vincente”

Db Milano18/02/2026 - campionato di calcio serie A / Milan-Como / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Massimiliano Allegri

Benitez, autore dell’enorme salto di qualità del Napoli sul piano internazionale, riserva sempre parole d’affetto per il club e la città. Un affetto che, fortunatamente, non inficia mai la lucidità d’analisi del buon vecchio Rafa che, intervistato dalla Gazzetta dello Sport (a firma Antonio Giordano), ha parlato sia del Mondiale iniziato ieri sia della prossima Serie A, con una menzione speciale per il Napoli di Allegri.

Le parole di Benitez

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Sul Mondiale e Ancelotti:

“Nes­sun uomo di buon senso si per­met­te­rebbe di igno­rare le suda­me­ri­cane. L’argen­tina ha un titolo da difen­dere; Messi è al suo sesto mon­diale, com­pirà 39 anni ma è Messi; e ci sono pro­ta­go­ni­sti annun­ciati come Lau­taro Mar­ti­nez; e aggiun­ge­rei Enzo Fer­nan­dez, Simeone e Julian Alva­rez. Poi il Bra­sile di Ance­lotti: Carlo è una per­sona spe­ciale, con cui ho uno splen­dido rap­porto, ma ciò non incide nel giu­di­zio, per lui parla la sua car­riera. Di lui c’è da fidarsi. E Vini­cius e Raphi­nha sono garan­zie”

Chi tra i grandi cal­cia­tori assenti le susci­terà nostal­gia?

“Troppo facile: Kva­rat­skhe­lia innan­zi­tutto. E poi anche Osi­m­hen, e non per­ché Napoli rap­pre­senti per me un sen­ti­mento vero. Ma poi devo aggiun­gere Zie­lin­ski e Lewan­do­ski, uno dei più grandi di sem­pre.

Sulla Serie A e Allegri

Allegri in una delle sue tipiche espressioni in panchina

Troppo pre­sto per par­lare di altro, tipo di Serie A.

“Ci sarà il mer­cato che finirà per modi­fi­care la situa­zione attuale. Si ripar­tirà con la con­ti­nuità dell’Inter cam­pione che ha giu­sta­mente pro­lun­gato il con­tratto di Chivu, ma anche da quella del Napoli, a cui De Lau­ren­tiis ha rita­gliato un ruolo inter­na­zio­nale e garan­tito auto­re­vo­lezza con la scelta di Alle­gri, un vin­cente. La Roma di Gaspe­rini resta un fat­tore, il Como è una mera­vi­gliosa realtà e Fabre­gas merita un applauso. Ma sbi­lan­ciarsi non sarebbe giu­sto. Sap­piamo poco della Juve, ancor meno di un club come il Milan che, vedremo, rie­mer­gerà.”