Bartesaghi e l’appello dei giovani azzurri: “Date spazio a noi, poi sta a noi dimostrare”

Alla vigilia dell'amichevole in Grecia, Davide Bartesaghi lancia il messaggio della generazione di Baldini e su Donnarumma: "Una persona d'oro".

Bartesaghi e l’appello dei giovani azzurri: “Date spazio a noi, poi sta a noi dimostrare”

AC Milan's Italian defender #33 Davide Bartesaghi celebrates after scoring his team second goal during the Italian Serie A football match between AC Milan and Sassuolo at the San Siro Stadium in Milan, Italy on December 14, 2025 Piero CRUCIATTI / AFP

Date spazio ai giovani”: è il senso dell’intervista che Davide Bartesaghi ha rilasciato a Sky Sport alla vigilia dell’amichevole della Nazionale in Grecia. Il terzino del Milan è uno dei volti del progetto-scommessa di Silvio Baldini, il ct ad interim che per le due amichevoli di giugno ha convocato in pratica la sua Under 21, schierando la squadra più giovane dell’Italia da oltre un secolo. E proprio da uno dei ragazzi arriva l’appello a credere nella linea verde.

Le parole di Bartesaghi su esordio, Baldini e Donnarumma

Sull’emozione del debutto, Bartesaghi non si nasconde: “È stata un’emozione incredibile per me ma anche per tutti i miei compagni. Per molti di noi era il debutto in Nazionale e farlo tutto assieme è stato un momento bello”.

Poi il rapporto con il ct e con il capitano: “Il ct Baldini ci trasmette serenità perché ci dice sempre di entrare in campo con la testa libera e di divertirci, che poi i risultati verranno da sé. Gigio è una grandissima persona e ho avuto l’onore di conoscerlo, avevo fatto un allenamento con lui quando ero giovanissimo ma forse lui non si ricorda. È una persona d’oro, gli voglio bene”.

E sul tema dei giovani, la frase che dà il titolo a tutto: “Innanzitutto bisogna cominciare a darci un po’ di spazio, poi aspettare, perché soprattutto il tempo è importante. La pazienza è fondamentale, poi sta a noi dimostrare sul campo”.

Date spazio ai giovani: l’appello che fotografa l’Italia di Baldini

Qui la voce è la nostra, e quell’appello va preso sul serio. Perché Bartesaghi mette in fila, con il candore dei vent’anni, esattamente il patto che il calcio italiano fatica a rispettare: dare spazio, e poi avere pazienza. È la stessa logica che ha portato Baldini a dire che a giugno avrebbe convocato solo Under 21, per far conoscere il livello dei ragazzi italiani. Il paradosso è che fino a ieri proprio Bartesaghi e Kayode, titolari nei loro club, venivano “spediti” in Under 21 come se il salto in maggiore fosse un azzardo. Adesso, in un’Italia che arranca e che contro il Lussemburgo non ha convinto, quei ragazzi sono diventati la risorsa. E il loro messaggio è il più sano che si potesse ascoltare: non chiediamo tutto subito, chiediamo solo di giocare.