Rizzetta parla (molto) del Napoli, intanto compra (forse) la Reggina e ha il Campobasso
Ha parlato a Pedullà: "Siamo già ben oltre i limiti della mia pazienza ed è giunto il momento del dentro o fuori”. Ma se compra la Reggina, non può più tenere il Campobasso

Fans of Reggina during the Italian soccer Serie B match Benevento Calcio vs Reggina 1914 on April 15, 2023 at the Ciro Vigorito stadium in Benevento, Italy (Photo by Valentina Giannettoni/LiveMedia/NurPhoto) (Photo by Valentina Giannettoni / NurPhoto / NurPhoto via AFP)
Il nome di Matt Rizzetta, finora confinato alla nicchia del Napoli Basket (e del Campobasso), è emerso in maniera prepotente in queste settimane, in quanto sembrerebbe — il condizionale e le indiscrezioni sono d’obbligo — interessato all’acquisto del Napoli dalle mani di Aurelio De Laurentiis.
Rizzetta, Ceo di North Sixth Group, una holding di investimenti e media con sede a New York, ha evidenti interessi nello sport e, soprattutto, nello sport del Sud Italia. Oltre al già citato Napoli Basket e al Campobasso, Rizzetta è ormai in fase di trattativa avanzata per l’acquisizione della Reggina, società calcistica della città di Reggio Calabria. Trattative che, ad oggi, si trovano in un punto cruciale e delicato.
Ecco cosa sta succedendo.
Rizzetta e le trattative per la Reggina

La società amaranto, dopo il fallimento della gestione Saladini, fu rilevata nel 2023 da Antonino Ballarino (fondatore e amministratore Orizzonte docenti, associazione Nazionale che forma il personale scolastico), imprenditore originario di Catania, che a oggi detiene il 51% delle quote del club. Il club prese il nome di Fenice Amaranto. Ovviamente la FIGC vieta alle squadre fallite di mantenere lo stesso nome nei dilettanti e perciò si scelse questa denominazione.
Curiosità: il nuovo assetto vinse il bando del Comune di Reggio Calabria, superando anche la cordata di Bandecchi. La struttura delle quote è suddivisa tra Virgilio Minniti, che è anche presidente del club e detiene il 40%, e Fabio Vitale, che possiede il 9% ed è vice presidente. Ballarino, però, non è mai realmente entrato nel cuore della piazza, sia per il tipo di comunicazione, ritenuto spesso spigoloso (dopo la sconfitta contro il Messina, a ottobre, definì la prestazione dei suoi “ridicola e senza cuore”), sia per investimenti giudicati insufficienti.
Ora, dopo l’ennesima stagione in Serie D segnata da contestazioni molto forti, Ballarino avrebbe deciso di vendere e chiudere con il calcio. E qui entra in gioco Rizzetta.
Il buon Matt ha offerto poco più di 1 milione di euro per rilevare il 100% delle quote. Tutto fatto, o quasi: Ballarino avrebbe anche accettato. Ma le cose troppo belle per essere vere, effettivamente, spesso non lo sono, e infatti ora è tutto fermo perché Ballarino ha chiesto un cospicuo anticipo. Ergo, non c’è accordo sulle modalità di pagamento. Rizzetta non l’ha presa benissimo.

Matt Rizzetta presidente Napoli Basket
Le parole di Rizzetta a Pedullà
“È passato un mese ormai e bisogna iniziare a lavorare verso un sogno oppure bisogna fermarci per capire quali siano le vere intenzioni. Abbiamo accolto tutte le richieste. Quando voglio qualcosa fortemente vado dritto all’obiettivo lavorando h24 per raggiungerlo, spero che tutti abbiano questa mia urgenza. Siamo già ben oltre i limiti della mia pazienza ed è giunto il momento del dentro o fuori”.
Qualcuno direbbe il Rizzetta furioso: gli americani, sotto questo punto di vista, sembrano essere molto simili, non pienamente consapevoli delle dinamiche del calcio italiano. Chiedere a Cardinale. Solo che lui ha in mano una delle società più titolate al mondo.