Baldini: “A giugno convocherò in Nazionale solo Under 21, il futuro ct deve conoscere il livello dei giovani italiani”
Il ct ad interim dell'Italia: "È inutile chiamare calciatori che non hanno centrato la qualificazione al Mondiali, poiché non avranno le motivazioni". E cita Conte: "Conta vincere, il secondo è il primo dei perdenti: se andiamo avanti così, i giovani non riusciranno a crescere".

Cm La Spezia 05/09/2025 - qualificazione Europeo 2027 / Italia-Montenegro / foto Cristiano Mazzi/Image Sport nella foto: Silvio Baldini
Il ct ad interim della Nazionale italiana Silvio Baldini ha annunciato che chiamerà a indossare la maglia della Nazionale maggiore i ragazzi dell’Under 21 per le amichevoli di giugno, giocatori che lui già conosce bene essendo commissario tecnico della categoria.
Baldini premia i giovani: “A giugno in Nazionale maggiore solo U21”
A margine del Premio Maestrelli, Baldini ha dichiarato sulle amichevoli contro Lussemburgo e Grecia: “Convocherò solo giocatori dell’Under 21. È un atto con una logica, non di coraggio. Il ct che verrà dopo deve conoscere il livello di questi ragazzi. È inutile mettere insieme tante persone, tra cui i calciatori che non hanno centrato la qualificazione al Mondiali, poiché non avranno le motivazioni e vorranno staccare la spina. Bisogna saper scegliere le persone giuste. Al momento della proposta, ho detto a Gravina ‘Accetto, ma porto l’U21’. Voglio valorizzare il mio lavoro e far vedere chi sono questi ragazzi“.
Il ct ha parlato anche del momento di crisi che sta vivendo il calcio italiano e la sua valorizzazione, citando anche Antonio Conte: “Tutti questi ragazzi hanno bisogno di capire che per essere giocatori completi si deve giocare per il collettivo, bisogna essere gruppo. Per essere un gruppo bisogna avere e rispettare le regole, non sono imposizioni, ma disciplinare le persone. Parliamo tutti che bisogna far giocare i giovani, avere coraggio, ma poi dicono che conta il risultato. Se non vinci, il percorso non conta. È dura insegnare che non si gioca solo per il risultato. Sapete bene che conta vincere, il secondo è il primo dei perdenti: se andiamo avanti con questo pensiero ditemi voi come facciamo a far crescere i giovani, ad avere coraggio, a non avere paura e ad accettare in quel momento di non fare una bella partita; non è facile coniugare le due cose“.