Atta, il suo ex allenatore Bölöni: “Sarebbe più interessante vederlo all’Inter di Chivu che al Napoli di Allegri”
L'ex tecnico di Atta al Metz, ha rilasciato un'intervista a Il Napolista sul calciatore dell'Udinese accostato al Napoli

Db Milano 31/08/2025 - campionato di calcio serie A / Inter-Udinese / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: esultanza gol Arthur Atta
Il Napoli, in attesa dell’annuncio ufficiale di Massimiliano Allegri come nuova guida tecnica, sta ovviamente monitorando diversi possibili rinforzi. Tra i nomi accostati al team partenopeo bisogna sicuramente inserire quello di Atta dell’Udinese. La redazione de Il Napolista, proprio per conoscere meglio il calciatore, ha intervistato l’allenatore che l’ha lanciato nel calcio dei grandi ai tempi del Metz, ovvero László Bölöni (leggenda del calcio rumeno ed anche primo tecnico di un giovanissimo Cristiano Ronaldo allo Sporting CP).
Le parole di Bölöni ai nostri microfoni su Atta
Atta, giocando con lei al Metz, ha attirato a sé l’interesse dell’Udinese. Ce lo può descrivere sia personalmente che tecnicamente?
“Ho lavorato con lui per due anni, era molto giovane e non era in prima squadra. Ma, nel corso di qualche amichevole per vedere i calciatori più giovani, ho visto qualcuno che tecnicamente era molto interessante, un centrocampista. L’ho ‘promosso’ in prima squadra e in questo modo ha iniziato a lavorare con noi. In un primo momento aveva problemi fisici che si erano protratti a lungo e perciò ho iniziato a lavorare lentamente con lui per costruirlo passo dopo passo.
Lui mi ha sempre dato buone risposte, all’inizio aveva una buona presenza. Non fa errori, all’inizio è stato un po’ lento, ma dopo abbiamo lavorato per farlo giocare più semplice ed ha iniziato a capire velocemente cosa fare con la palla. Può trovare le risoluzioni senza fare errori”.
Atta è pronto per andare in big o farebbe bene a restare un altro all’Udinese?
“Si trova nel miglior posto in questo momento, visto che il calcio italiano lavora molto sia tecnicamente che tatticamento. L’Udinese, dunque, è un ottimo team per giocare nel campionato italiano”.
Quindi, attualmente, per Atta sarebbe meglio ancora giocare in Serie A che andare in Premier League
“Penso che sia buono per lui, è in un buon calcio in questo momento. Penso che il calcio italiano non sia così veloce, perché lavorano molto tecnicamente. Atta non è un giocatore veloce, ma ha una mente rapida: pensa molto velocemente, è un giocatore intelligente, e in questo modo penso che possa continuare a fare delle cose molto positive. Il calcio italiano può dargli sicuramente ancora una mano. Poi è ancora giovane. Ha tutto il tempo per andare in Inghilterra, dove lì è tutto un altro calcio”.
La miglior posizione di Atta in campo secondo Boloni ed il paragone tra il Napoli di Allegri e l’Inter di Chivu
Il Napoli è tra le squadre più interessate ad Atta, come lo vedrebbe in un possibile 4-3-3 di Allegri? Potrebbe essere il sostituto di Anguissa, o ha altre caratteristiche?
“In un 4-3-3, per me è il numero 8. Atta con me a volte ha giocato sulla trequarti (da numero 10) e a volte più arretrato. Ma si può esprimere al meglio giocando box to box insieme a due giocatori difensivi”.

Anche l’Inter del suo connazionale Chivu è stata accostata ad Atta. Per lui sarebbe meglio giocare nel Napoli di Allegri o nell’Inter di Chivu?
“Vederlo all’Inter sarebbe molto interessante, parliamo del massimo livello in italia. La squadra nerazzurra è di un altro livello. Provare le sue qualità nell’Inter sarebbe il top. Sarebbe meglio l’Inter del Napoli, ma la cosa più importante è che Atta giochi con continuità. Lui ha 23 anni, ha bisogno di giocare. Andare all’Inter potrebbe rappresentare una grandissima occasione, soprattutto se dovesse l’opportunità di giocare con una certa continuità”.
A proposito dell’Inter, cosa ci può dire sul grandissimo lavoro di Chivu?
“Ha fatto un grandissimo lavoro, vincendo sia lo scudetto che la Coppa Italia. Per me, non è una sorpresa che Chivu abbia dimostrato la sua capacità in Inter. Chivu mi piace moltissimo: sia per le sue qualità personali che quelle da tecnico. Con lui ho avuto un bellissimo rapporto quando lui era giocatore ed io ct della Nazionale rumena. Chivu è un ragazzo molto intelligente, molto forte e con un bellissimo carattere. Lui ha di fronte a sé una lunghissima carriera nel mondo del calcio, sono sicuro di questo”.