Allegri e i cavalli: la sua prima vittoria a Napoli l’ha conquistata con Drunk White Love, non in panchina

Prima ancora di sedersi sulla panchina del Napoli, Massimiliano Allegri ha già vinto all'ombra del Vesuvio. Viaggio nella passione ippica del tecnico toscano e nella sua scuderia Al.Ma.

Allegri e i cavalli: la sua prima vittoria a Napoli l’ha conquistata con Drunk White Love, non in panchina

Db Bologna 03/02/2026 - campionato di calcio Serie A / Bologna-Milan / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Massimiliano Allegri

“1-14 e 4, dico 1,14 e 4. Incredibile. Cancelliere, metta a verbale…” è la sentenza del giudice Adolfo Celi mentre processa Mandrake, er pomata e il resto della banda. Una frase iconica che ci ricorda quanto siano indimenticabili alcuni numeri e alcuni record della storia dello sport. In Febbre da Cavallo fu Marco Polo il destriero a registrare questo tempo indelebile. Nel 2023, questa volta senza la documentazione della regia di Steno e decisamente più in sordina, Drunk White Love ferma il tempo a 1-53 e 10. Un tempo ottimo, ma nulla di eclatante se non fosse che quel cavallo sancisce la prima, e si spera non unica, vittoria di Massimiliano Allegri a Napoli.

Il trionfo di Drunk White Love nel Premio Via Toledo

A guidare il purosangue verso questo primo storico trionfo all’ombra del Vesuvio c’era il fantino Dario Di Tocco, che ha saputo interpretare al meglio le intenzioni del presidente della scuderia. Non si è trattato, sia chiaro, della conquista di uno scudetto, di una Coppa Italia e nemmeno di una notte magica in una finale di Champions League. Molto più semplicemente, ma conservando la stessa carica di tensione agonistica, si correva per il Premio Via Toledo, una sfida sulla distanza di circa 1800 metri. Un palcoscenico decisamente diverso dai grandi stadi europei, ma comunque capace di regalare una gioia autentica a chi ha fatto del binomio tra calcio e ippica una ragione di vita. La vera sorpresa della giornata, tuttavia, è arrivata sotto lo striscione d’arrivo. Contro ogni previsione e ironia della sorte, Drunk White Love non ha conquistato il successo per quel singolo, millimetrico distacco che tutti si sarebbero aspettati. Il “musetto” del cavallo è arrivato molto prima di tutti gli altri. Nessun trionfo di “corto muso”, purtroppo. Il vantaggio fu di 7 secondi.

La passione di Allegri per l’ippica, da Livorno alla Al.Ma.

Una passione che per Allegri non è un passatempo da copertina, ma una storia antica. Nasce a Livorno, quando da bambino il nonno lo portava all’ippodromo a respirare l’odore del fieno e della terra battuta. Da quei giorni la strada è stata lunga, fino alla nascita della Al.Ma., la sua scuderia personale (il cui nome unisce le iniziali di Massimiliano Allegri).

Oggi la Al.Ma. è una realtà solida del circuito ippico italiano. Gestisce undici cavalli stabili: otto da galoppo e tre trottatori, che corrono e vincono nei principali ippodromi d’Italia.

Afromisia e il debutto ad Agnano

E il 31 Maggio, uno dei diamanti della scuderia, la giovane Afromisia, ha debuttato sulla pista dritta di Agnano. La puledra di tre anni ha conquistato un terzo posto di assoluto valore nel Premio Agriformi, lo storico handicap principale romano eccezionalmente trasferitosi sul tracciato di Agnano.

Allegri verso la panchina del Napoli

Mentre oggi i giornali sportivi si affannano a fare calcoli e previsioni sul suo imminente arrivo sulla panchina del Napoli, i tifosi possono stare tranquilli. L’allenatore toscano ha una dote rara: sa come si vince all’ombra del Vesuvio.