Anguissa, il calo che non c’è: i numeri per 90 minuti dicono altro

Anguissa è un giocatore che, quando gioca, rende come sempre, o meglio dell'anno scorso. L'infortunio gli ha rubato 1.500 minuti di campionato — non gli ha rubato la qualità del rendimento.

Anguissa, il calo che non c’è: i numeri per 90 minuti dicono altro

Ni Napoli 06/03/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Torino / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: Frank Anguissa

Quando il Corriere dello Sport scrive che il Napoli valuterà “con grande attenzione e altrettanta serenità” se separarsi da Frank Anguissa è naturale cercare nelle statistiche di Serie A una conferma del calo di rendimento. I numeri assoluti sembrano confermarla. Normalizzati per minuti effettivamente giocati, raccontano l’opposto: Anguissa non è in calo, anzi è in qualche indicatore migliore della stagione scorsa.

Il contesto presenze

Transfermarkt registra in Serie A:

  • 2023-24: 34 partite, 2.793 minuti
  • 2024-25: 35 partite, 2.858 minuti
  • 2025-26: 18 partite, 1.256 minuti

Anguissa nella stagione corrente ha giocato il 44% dei minuti dello scorso anno: meno della metà. Il calo nominale dipende quasi tutto dall’infortunio al flessore di novembre 2025 in Nazionale, che lo ha tenuto fuori per tre mesi.

I numeri assoluti (la lettura ingannevole)

Statistiche da One vs One:

2023-242024-252025-26
Passaggi riusciti1.5861.266587
Occasioni create331910
Assist253
Posizione Serie A passaggi168°
Posizione Serie A occasioni155°
Posizione Serie A assist76°

A colpo d’occhio sembra un crollo. Ma è il confronto sbagliato, perché sta mettendo a paragone una stagione intera (2.800 minuti) con mezza stagione (1.256 minuti).

I numeri per 90 minuti giocati (la lettura corretta)

Normalizzando per ogni 90 minuti effettivi di campo:

2023-242024-252025-26
Passaggi riusciti / 90′514042
Occasioni create / 90′1,060,600,72
Assist / 90′0,060,160,21

Il quadro si capovolge:

Passaggi riusciti per 90 minuti: 42, rispetto ai 40 del 2024-25 e ai 51 del 2023-24. Anguissa passa più di un anno fa, e si avvicina ai livelli del 2023-24. Nessun crollo: leggero recupero.

Occasioni create per 90 minuti: 0,72 contro le 0,60 dello scorso anno. +20% per ogni 90 minuti in campo. Resta sotto al picco Spalletti del 2023-24 (1,06) ma è in crescita rispetto al 2024-25.

Assist per 90 minuti: 0,21. È il dato più alto delle tre stagioni. Più dell’anno scorso (0,16), molto più del 2023-24 (0,06). Sull’efficacia in zona-finalizzazione, Anguissa non è mai stato così produttivo.

Quando è in campo, insomma, Anguissa rende almeno quanto rendeva prima dell’infortunio. In alcuni indicatori, meglio.

Le criticità che restano (e che non dipendono dall’infortunio)

Ci sono due metriche che restano problematiche perché sono già normalizzate per partita, e non si possono attribuire al recupero post-infortunio.

Protezione palla: Frank perde il possesso nel 14,68% delle giocate, 98° giocatore della Serie A per protezione del pallone. Una posizione di metà classifica bassa per un centrocampista del suo nome.

Calci piazzati: 0 xG generati su palla inattiva, 182° in Serie A. Sui calci piazzati di pericolo Anguissa non è più un riferimento offensivo per nessuno.

Sono dati specifici, non sistemici. Ma sono dati reali, sotto la media di un giocatore del suo costo.

Cosa raccontano davvero questi numeri

La verità che emerge dai dati normalizzati ribalta la lettura immediata: Anguissa non è in caduta libera. È un giocatore che, quando gioca, rende come sempre, o meglio dell’anno scorso. L’infortunio gli ha rubato 1.500 minuti di campionato — non gli ha rubato la qualità del rendimento.

Sul piano del rendimento per minuto in campo, dunque, l’analisi tecnica non fornisce un argomento forte per la separazione.