Anguissa, solo mezz’ora nelle ultime tre partite

Si sta chiudendo la stagione peggiore da quando è a Napoli. Le strade molto probabilmente si divideranno. Anche a Pisa è destinato alla panchina

Anguissa, solo mezz’ora nelle ultime tre partite

Db Como 02/05/2026 - campionato di calcio serie A / Como-Napoli / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Frank Anguissa-Nico Paz

È sempre più vicina la separazione tra il Napoli e Frank Anguissa protagonista dei due scudetti ma ora a un bivio. Il Napoli eserciterà il diritto di prolungare il contratto al 2027, altrimenti lo perderebbe a zero – ricorda giustamente il Corriere dello Sport – ma le strade molto probabilmente si divideranno. Questa è stata una stagione sfortunata per gli infortuni (ben due) che hanno colpito il centrocampista del Camerun. Il suo rendimento è stato decisamente inferiore a quello delle stagioni precedenti. Anguissa ha mercato (il Galatasaray ha bussato e il club azzurro ha chiesto 20 milioni)  e sceglierà cosa fare e dove andare. Il Napoli, come ormai è chiaro, ha l’esigenza di abbassare il monte ingaggi e di ringiovanire la rosa. È molto probabile che andrà via, anche se si tratta di un calciatore non facile da sostituire. Si parla molto, da tempo, del Francese 23enne Atta dell’Udinese.

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Anche a Pisa Anguissa è destinato alla panchina

Il Corriere dello Sport fa notare che dal suo rientro, Frank Zambo ha giocato poco.

La cosa strana, ma davvero tanto, è che Frank Zambo Anguissa, un totem della squadra, un protagonista del terzo e del quarto scudetto, della Supercoppa e di decine e decine di partite chic, nelle ultime tre giornate ha messo insieme mezz’ora di gioco.

Il quotidiano sottolinea che

Frank non ha mai recuperato pienamente la condizione, ha faticato, e te ne accorgi dal passo e dalla difficoltà di completare certe giocate che in genere gli riescono a occhi chiusi. (…) E Conte ha virato verso un’altra direzione rinunciando alla formula con i Fab Four e Anguissa s’è accomodato in panchina dopo la Lazio. Tre volte di fila: con la Cremonese, il Como e il Bologna.

E a Pisa (si gioca domenica a mezzogiorno) non sembra proprio che debba toccare a lui.