Nadal: “L’unico limite di Sinner è la vita, gli avversari entrano in campo già sconfitti”

"Chi vuole batterlo ,sa che deve giocare a un grande livello per un periodo di tempo decisamente lungo, e questo dà a Sinner una grande sicurezza"

Nadal: “L’unico limite di Sinner è la vita, gli avversari entrano in campo già sconfitti”

Cc Madrid 01/04/2025 - Coppa del Re / Real Madrid-Real Sociedad / foto Cesar Cebolla/Image Sport nella foto: Rafael Nadal

Rafa Nadal è in tour promozionale per il suo documentario. E’ l’ennesima occasione per parlare dell’era Sinner-Alcaraz, e di quanto sia diversa dalla sua era. Il dolore è una costante che le accomuna. Parlando con la Gazzetta dello Sport per esempio ricorda: “Fin da quando ero piccolo mi piacevano le cose che erano difficili, perché io sono stato educato in questo modo da mio zio Toni”. Lo zio Toni Nadal. “Quando ti abitui a resistere ogni volta un po’ di più, la palla in più è ciò che costruisce i grandi campioni: resistere per un’altra palla”.

Nadal ha una serietà intrinseca che per certo versi richiama quella di Sinner. “Nel momento che decidi di fare una cosa del genere devi farlo sul serio, metterti in gioco davvero, altrimenti meglio non iniziare neanche”, ribadisce.

Nadal fa un sacco di cose, tranne che giocare a tennis

Ora si dice molto “contento. La transizione dall’attività sportiva è stata facile. Sto lavorando e viaggiando più di quanto immaginavo, però sono felice. Lavoro tanto con la mia fondazione e con l’accademia, che è in fase di espansione e globalizzazione, quindi una sfida importante per me. Poi c’è l’impegno per Ndl, la società di complementi alimentari creata con Cantabria Labs, e gli hotel: stiamo per inaugurarne uno nuovo a Fuerteventura, alle Canarie. E ovviamente la famiglia, accompagnare e andare a riprendere mio figlio ogni giorno e passare più tempo con le persone che amo. Per questo posso dire che sono in un momento davvero felice. Per migliorare devo solo imparare a organizzare meglio la vita e i viaggi”.

“Sinner non ha avversari tranne Carlos, per cui gioca tranquillo”

Poi ovviamente si parla di Sinner: “Ciò che sta facendo è qualcosa di molto, molto difficile, ha una costanza tremenda. Dopo l’Australia ha perso solo una volta, ha una serie di vittorie consecutive impressionante. Ripeto, il successo continuato è qualcosa di molto complicato da ottenere, per cui massima ammirazione per ciò che fa e per come lo fa”.

Il suo limite? “La vita. Sarà la vita a decidere quale sarà il suo tetto. La sua personalità, la sua motivazione, il suo corpo, cose che non si possono prevedere nel futuro. E poi vedremo i rivali. Al momento sembra che ne abbia solo uno che è Carlos Alcaraz, gli altri sono lontani e questo mentalmente ti permette di affrontare tutto con maggior tranquillità”.

“È difficile dire in cosa è migliorato. È in un momento di estrema solidità della sua vita sportiva, tanto emozionalmente come fisicamente. Credo sia riuscito a mettere maggior varietà nel suo gioco, ha introdotto alcuni drop shot, ed è un giocatore completo, molto stabile. Credo che chi vuole batterlo sappia che deve giocare a un grande livello per un periodo di tempo decisamente lungo, e questa cosa dà a Sinner una grande sicurezza e una grande fiducia. E i rivali lo sanno”.

“Vedremo come evolve Rafa Jodar che è giovane, è appena arrivato e bisogna dargli un po’ di tempo (zio Toni è più ottimista, ndr). Però al momento no, non vedo nessuno in grado di impensierire Jannik e Carlos”.