Italiano, il Napoli prepara un contratto biennale con opzione per il terzo anno (Schira)

Tuttosport dà già il tecnico del Bologna sulla panchina azzurra. E' sempre stato un pallino di De Laurentiis, che lo voleva già nel 2021, quando poi scelse alla fine di prendere Spalletti.

Italiano, il Napoli prepara un contratto biennale con opzione per il terzo anno (Schira)

Db Bologna 03/02/2026 - campionato di calcio serie A / Bologna-Milan / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Vincenzo Italiano

Tuttosport dà già Vincenzo Italiano al Napoli come successore di Antonio Conte. Il tecnico del Bologna è nella lista di De Laurentiis, ma non è l’unico nome che si è fatto in questi giorni. Intanto, Maurizio Sarri sta andando all’Atalanta e Max Allegri pare resti al Milan, anche se deve ancora avvenire l’incontro con Cardinale e i rossoneri devono ancora qualificarsi ufficialmente alla prossima Champions League.

I dettagli del contratto di Italiano al Napoli

Nicolò Schira scrive sul quotidiano:

Il nuovo Napoli parlerà Italiano. Gioco di parole per evidenziare come in pole position per la panchina azzurra sia balzato l’attuale allenatore del Bologna, che è tuttora vincolato al club emiliano fino 2027. Il tecnico di Ribera era già stato vicino ad approdare al timone del Napoli nel 2021 (poi Adl scelse Luciano Spalletti) e nel 2024 (era il piano B, qualora Conte non avesse accettato l’offerta). Stavolta però potrebbe essere la volta buona. Pronto per Italiano un biennale con opzione per il terzo anno per strappare il sì definitivo dell’allenatore.

Napoli

Sarri cercava una sfida per ricostruire, non per vincere subito

Stamani il giornalista Alfredo Pedullà ha svelato un retroscena riguardo alla scelta di Sarri di virare sull’Atalanta invece di un ritorno a Napoli:

Sarri ha riflettuto molto sul ritorno a Napoli, ma hanno fatto la differenza tante cose: prendere un gruppo che deve vincere e spremuto da due anni di Conte, avere l’ossessione di riparlare del suo calcio scintillante che non ha portato trofei e ora sarebbe impossibile riproporlo, rispetto a un programma di una società che vuole ripartire, che ha uno zoccolo duro, non c’è l’assillo di dover vincere ma quello di dover costruire. Questo ha fatto la differenza nel suo prendere tempo col Napoli“.