Il “vecchietto” Modric giocherà il suo quinto Mondiale, l’anno al Milan lo ha consacrato come giocatore esemplare

A 40 anni la sua leadership si mescola alla sua duttilità a centrocampo. Due reti e tre assist in 33 partite di Serie A, non numeri esaltanti, ma per Allegri: "deve essere di insegnamento a tutti i ragazzi che giocano a calcio".

Il “vecchietto” Modric giocherà il suo quinto Mondiale, l’anno al Milan lo ha consacrato come giocatore esemplare

Mp Pisa 13/02/2026 - campionato di calcio serie A / Pisa-Milan / foto Matteo Papini/Image Sport nella foto: esultanza gol Luka Modric

Luka Modric giocherà il suo quinto Mondiale; la Croazia affronterà Inghilterra, Panama e Ghana nel suo girone e il centrocampista del Milan riuscirà a raggiungere le 200 presenze in Nazionale, all’età di 40 anni. Dopo aver rappresentato la Croazia nel 2006, 2014, 2018 (secondo posto) e 2022 (terzo posto), l’unica “macchia” della sua carriera in Nazionale resterà quella del Mondiale 2010, quando il suo Paese non riuscì a qualificarsi.

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L’anno al Milan che ha portato Modric verso il Mondiale

La scorsa estate Modric è arrivato al Milan a parametro zero dopo una lunga e gloriosa carriera al Real Madrid; il suo compito è stato fin da subito aiutare la squadra a tornare in Champions League. I rossoneri sono stati a lungo secondi in classifica, ma a causa degli ultimi risultati negativi (eccetto la vittoria 2-1 contro il Genoa di ieri), la qualificazione tra le prime quattro non è ancora certa, e dovranno vedersela con il Cagliari già salvo nell’ultima giornata di campionato.

Il centrocampista croato ha segnato 2 gol e fornito 3 assist in 33 presenze. Anche se le statistiche non sono incoraggianti, ha dato una grossa mano al Milan, è stato il leader (insieme a Rabiot) del centrocampo e, anche quando non ha giocato come ieri, ha dato supporto ai suoi compagni dalla panchina.

Allegri lo definisce un esempio

Più volte, il tecnico del Milan Max Allegri ha elogiato il comportamento dell’esperto centrocampista, definendolo un esempio e un punto di riferimento per i compagni più giovani.

In conferenza stampa lo scorso novembre, alla vigilia del match contro la Roma, l’allenatore aveva dichiarato che di Modric lo aveva colpito: “L’umiltà e la disponibilità. In carriera ha fatto poco il mediano, ma lo sta facendo bene perché anticipa le situazioni“.

E ieri, dopo la partita contro il Genoa, Allegri è tornato a parlare del croato: “Abbiamo avuto il piacere di lavorare e allenare Luka e si vede con quale passione e amore fa questo sport. Oggi fremeva per entrare, vederlo così è veramente bello e deve essere di insegnamento a tutti i giocatori e i ragazzi che giocano a calcio”.

allegri milan Cassano

La Serie A criticata per puntare sui vecchietti

In Germania, la Süddeutsche aveva criticato a inizio stagione la campagna acquisti della Serie A, che puntava su giocatori ormai definiti “vecchietti” come Luka Modric e Kevin De Bruyne:

L’intero stadio di Milano si è alzato in piedi, in rappresentanza di un intero Paese, quando Modric è entrato in campo. Tra poche settimane, compirà 40 anni, ma il pubblico ha ignorato la sua età e lo ha accolto come il leggendario regista che continua a essere. Scene simili si sono viste col Napoli, a Castel di Sangro; i partenopei hanno festeggiato De Bruyne, il loro 34enne, principale acquisto del mercato estivo, con lo stesso entusiasmo dei milanesi del nord. Ma, cos’altro possono fare? Un quasi quarantenne e un trentaquattrenne sono le nuove attrazioni della Serie A, le ultime aggiunte al “cimitero degli elefanti” che molti osservatori ormai percepiscono come il campionato italiano.

Quella di De Bruyne non è stata una grande stagione anche perché è stato fermo cinque mesi per infortunio; ma Modric ha dimostrato di essere ancora un giocatore su cui poter contare. E nel suo quinto Mondiale, sognerà almeno di ripetere le imprese dei precedenti due.