Il Telegraph è convinto che Perez volesse ancora Xabi Alonso, la colpa sarebbe tutta dei giocatori

Lo spagnolo ora sarà il nuovo allenatore del Chelsea, l'esperienza al Real non ha ridimensionato il suo mercato. Questo perché ha reso il Leverkusen una squadra compatta, mentre a Madrid era impossibile con l'ego di Vinicius, Mbappé e co.

Il Telegraph è convinto che Perez volesse ancora Xabi Alonso, la colpa sarebbe tutta dei giocatori

Real Madrid's Spanish coach Xabi Alonso reacts during the Spanish Super Cup final football match between FC Barcelona and Real Madrid at the King Abdullah Stadium†in Jeddah on January 11, 2026. Real Madrid appointed Alvaro Arbeloa as new coach on January 12, 2026 after coach Xabi Alonso has left the club by mutual consent, a day after the team lost the Spanish Super Cup final against rivals Barcelona, AFP reports. (Photo by Fadel SENNA / AFP)

Xabi Alonso riparte dal Chelsea dopo una delle esperienze più brevi e più discusse degli ultimi anni al Real Madrid. Soltanto 233 giorni sulla panchina blanca, sufficienti però a lasciare dietro di sé un dibattito enorme: davvero il tecnico basco ha fallito oppure è stato divorato da uno spogliatoio ormai fuori controllo? Il Real, dopo una stagione tossica, fatta di tensioni interne, ego ingestibili e risultati lontani dagli standard storici del club, ha deciso di voltare ancora pagina richiamando José Mourinho.

Alonso paga il crollo del Real, ma non esce ridimensionato dal mercato europeo. Anzi. Il Chelsea lo ha scelto come nuovo allenatore subito. I Blues arrivano da anni confusi, spesi tra investimenti enormi e identità continuamente cambiate. Anche in questa stagione il Chelsea è rimasto sospeso tra ambizioni Champions e improvvisi blackout, incapace di dare continuità ai risultati nei momenti decisivi. Ed è proprio qui che entra in gioco il fascino esercitato da Alonso sul club londinese: non soltanto un allenatore moderno, ma un tecnico percepito come costruttore di gruppi.

Xabi Alonso, Florentino Perez si sarebbe persino pentito di averlo esonerato dopo meno di un anno

Il Telegraph dice che liquidare l’esperienza di Xabi Alonso al Real Madrid come il fallimento di un allenatore non pronto ai massimi livelli sarebbe una lettura superficiale e ingenerosa. Il quotidiano inglese racconta anzi di un Florentino Pérez che, in privato, si sarebbe persino pentito di averlo esonerato dopo appena 233 giorni, convinto da tempo che il basco rappresentasse il futuro della panchina madridista già dai tempi dell’Under 14 del Real nel 2018.

Secondo i britannici, la vera difficoltà di Alonso sarebbe stata ritrovarsi dentro uno spogliatoio tossico e dominato dagli ego, dove giocatori come Mbappé, Vinícius Jr. e Valverde avrebbero reso impossibile la costruzione di un ambiente sano. Il giornale sottolinea come il fatto che certi calciatori non abbiano ascoltato una figura del calibro di Xabi Alonso — campione del mondo, vincitore di Champions League e protagonista assoluto del calcio europeo — dica molto più dei giocatori stessi che dell’allenatore. Non a caso viene riportata anche una riflessione di Jürgen Klopp, secondo cui se uno come Alonso, dopo aver dimostrato per oltre due anni al Bayer Leverkusen di essere un tecnico straordinario, non riesce a durare al Real Madrid, allora significa che qualcosa all’interno del club “non funziona al cento per cento”.

xabi alonso, real madrid

Il cuore del ragionamento del Telegraph è però il lavoro svolto da Xabi Alonso in Germania. Il quotidiano racconta come il tecnico abbia trasformato il Bayer Leverkusen, storicamente soprannominato “Neverkusen” per la sua incapacità di vincere, in una squadra imbattibile e capace di conquistare due trofei. Si insiste molto anche sulla dimensione umana di Alonso. Viene raccontato, ad esempio, di quando dopo il Mondiale del Qatar vide alcuni giocatori infortunati allenarsi a parte e decise di unirsi personalmente a loro, svolgendo gli stessi esercizi per un’ora intera. Un modo per mostrare vicinanza e creare fiducia.

Da giocatore Xabi Alonso viene descritto come una “spugna calcistica”, forse l’unico della sua generazione ad aver lavorato contemporaneamente con Guardiola, Mourinho, Ancelotti, Benítez e Del Bosque, assorbendo elementi da tutti loro: il perfezionismo tattico di Guardiola, la capacità di adattamento di Benítez, la forza motivazionale di Mourinho e la gestione umana di Ancelotti e Del Bosque.

Perché il Chelsea l’ha scelto

Conclude il giornale:

“In Spagna erano circolate voci di contatti tra Liverpool e Real Madrid per discutere della situazione di Alonso, ma secondo il Telegraph erano totalmente false. Il club inglese non ha mai realmente riaperto quella porta. Anche altri top club, però, lo avrebbero preso immediatamente. Se Vincent Kompany avesse lasciato il Bayern Monaco, Alonso — che parla fluentemente tedesco ed è amatissimo dalla dirigenza bavarese — sarebbe stato il primo nome della lista. Alla fine, però, è stato il Chelsea a sceglierlo come nuovo re di King’s Road. Per il Telegraph ha lo stile giusto, il carisma giusto, ma soprattutto la sostanza: una mente calcistica ossessionata dalla ricerca continua di nuovi modi per dare vita al gioco più bello del mondo”.