Finita la sceneggiata in Portogallo: Mourinho torna al Real Madrid

Fabrizio Romano annuncia l'accordo totale per il ritorno del portoghese al Bernabéu con un biennale. Lo Special One è pronto a tornare, ma a Madrid, più che di magia, servirà un miracolo.

Finita la sceneggiata in Portogallo: Mourinho torna al Real Madrid

Cm Torino 21/01/2026 - Champions League / Juventus-Benfica / foto Cristiano Mazzi/Image Sport nella foto: Jose' Mourinho

Il ritorno dello Special One al Santiago Bernabéu è ormai cosa fatta. L’esperto di mercato Fabrizio Romano ha lanciato il suo inconfondibile “Here we go”: accordo verbale totale tra José Mourinho e il Real Madrid per un contratto biennale. Manca solo la firma sui documenti, con il portoghese pronto a viaggiare verso la capitale spagnola dopo la sfida tra i Blancos e il Bilbao.

Mourinho-Real, è fatta

Un epilogo che conferma la magistrale gestione comunicativa del tecnico. Solo tre giorni fa, alla vigilia dell’ultima gara del suo Benfica contro l’Estoril, Mourinho aveva giocato abilmente a nascondino con la stampa. Come riportato da As, aveva dichiarato di avere sul tavolo un’offerta di rinnovo dai lusitani, ma di non averla voluta nemmeno guardare: “Lo farò solo da domenica”. E sul Real aveva mantenuto il riserbo assoluto: “Non mi hanno mai detto di avere un’offerta. Ma se lo avessero fatto, avrei risposto allo stesso modo: la prossima settimana sarà importante per il mio futuro”. Quella fatidica domenica è passata, la “prossima settimana” è iniziata, e l’accordo è di fatto chiuso.

Mourinho Benzema

Nella stessa conferenza di tre giorni fa, Mou aveva saggiamente glissato su Florentino Pérez, spendendo invece parole di sincera empatia per l’attuale tecnico madridista in bilico, il suo ex giocatore Alvaro Arbeloa: “Mi fa male vederlo in difficoltà. Fare l’allenatore non è facile come giocare, l’ho sempre detto ai miei ex ragazzi”.

Servirà un miracolo

Tuttavia, come analizza il quotidiano As, al di là delle schermaglie dialettiche, se (o meglio, quando) il ritorno si concretizzerà dopo il processo elettorale in casa Blancos, Mourinho troverà una casa in fiamme. I compiti sul tavolo di Valdebebas sono quattro, e tutti complessi.

In primo luogo, pacificare un vestuario spaccato. Il post-partita contro l’Oviedo ha scoperchiato le tensioni, acuite dalle clamorose dichiarazioni pubbliche di Mbappé (“Preferisco parlare qui, molti non lo fanno”). A questo si aggiungono le frizioni interne, come la nota lite tra Tchouameni e Valverde e le intemperanze di Rüdiger.

Il secondo nodo riguarda la leadership. Con gli addii pesanti degli ultimi anni (Kroos, Nacho e probabilmente Carvajal) e con un Vinicius che non convince tutti nel ruolo di capitano, a Mourinho spetterà il compito di identificare il nuovo leader indiscusso, che sia sul campo o nello spogliatoio.

Il terzo rompicapo è la convivenza tattica tra Vinicius e Mbappé. Xabi Alonso aveva esaltato il francese, Arbeloa ha rianimato il brasiliano, ma nessuno finora è riuscito a farli rendere al massimo simultaneamente, specialmente in zona titoli.

Thuram

Infine, l’ombra del mercato. Dopo una campagna acquisti massiccia ma deludente (Carreras, Huijsen, Mastantuono e un Trent troppo fragile), Mourinho dovrà indicare con urgenza i rinforzi, sfidando un mercato che il Mondiale nordamericano rischia di far schizzare alle stelle.

Lo Special One è pronto a tornare, ma a Madrid, più che di magia, servirà un miracolo.