Il Prefetto vieta la trasferta a Cremona? E il Como porta i tifosi al pub (e paga pure da bere)

Niente stadio, ci si consola al bar. I fratelli Hartono invitano i tifosi in 21 locali della provincia e offrono a tutti la prima bevuta. Alla faccia dell'ordine pubblico.

Il Prefetto vieta la trasferta a Cremona? E il Como porta i tifosi al pub (e paga pure da bere)

Mg Milano 21/04/2026 - Coppa Italia / Inter-Como / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Cesc Fabregas

Se non puoi portare i tifosi allo stadio, porta lo stadio al pub (e pagagli pure il conto). È questa, in sintesi estrema e meravigliosa, la risposta del Como 1907 al divieto di trasferta imposto dalla Prefettura di Cremona per l’ultima, decisiva giornata di campionato.

La situazione è nota: domenica sera allo “Zini” va in scena una sfida da dentro o fuori. La Cremonese si gioca la salvezza, il Como si gioca nientemeno che l’accesso alla Champions League (con l’Europa League già in tasca). Un evento storico. Peccato che il Prefetto di Cremona, Antonio Giannelli, abbia deciso di rovinare la festa, vietando la vendita dei biglietti ai residenti nella provincia lariana per “motivi di tutela dell’ordine, della sicurezza e dell’incolumità pubblica”. Il solito, vecchio, pigro vizio italiano: per evitare problemi, si vieta tutto.

Il ricorso al Tar e l’amarezza di Fabregas

Apriti cielo. I tifosi lariani, giustamente imbufaliti, non sono rimasti a guardare. Un gruppo di soci e avvocati del club Como Passione Azzurri ha già depositato un ricorso al Tar contro un decreto considerato ingiusto, che penalizza un’intera tifoseria per via di qualche (presunto) precedente.

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Lo stesso Cesc Fabregas, che da quando allena in riva al lago sembra diventato un ultras in giacca e cravatta, in conferenza stampa non le ha mandate a dire:

“Non ci saranno i nostri tifosi, peccato. Immagina che sia la nostra notte, che vada tutto bene, ma senza tifosi… non è giusto. Non c’è polizia? Non l’hanno detto nello specifico. Serve dare merito alla giustizia, un po’ di nostri sostenitori e tanti loro. Mi dispiace per la mia gente”.

“Cheers4Como”: paga la società

E qui arriva il colpo di genio della società indonesiana, che ha deciso di trasformare un divieto frustrante in una gigantesca festa cittadina. Con un comunicato diffuso sui propri canali, il Como 1907 ha annunciato l’iniziativa “Cheers4Como“.

Il concetto è di una semplicità disarmante: volete tifare Como lontano dallo stadio? Scegliete uno dei 21 locali convenzionati sparsi per la provincia (tra città e circondario) e la prima consumazione ve la offriamo noi. Una birra, un cocktail, un’acqua tonica, fate voi.

“È il nostro modo per sostenere la nostra gente, i commercianti del territorio e tutti coloro che, ogni fine settimana, colorano Como di bianco e blu”, si legge nella nota del club.

Insomma, mentre a Cremona si gioca a calcio, a Como si berrà alla salute (e a spese) dei fratelli Hartono. Comunque vada a finire la rincorsa alla Champions, una cosa è certa: la gestione del brand e del rapporto con la città, da quelle parti, è già da Coppa dei Campioni. E alla faccia della Prefettura, domenica sera a Como i brindisi non mancheranno.