Il Napoli ha 100 anni, De Laurentiis dimostri di essere il presidente del secolo

Antonio Corbo su Repubblica scrive della fine del periodo Conte e delle sfide che ora attendono il Calcio Napoli

Il Napoli ha 100 anni, De Laurentiis dimostri di essere il presidente del secolo

2XE9F65 Naples, Campania, Italy. 26th June, 2024. Aurelio De Laurentiis president of Napoli and Antonio Conte during the presentation of the new manager of SSC Napoli on June 26, 2024 in Naples, Italy. Photo by Nicola Ianuale / Alamy Live News

“Vittoria numero 23, secondo posto a 76 punti, dopo scudetto e Supercoppa. Il biennio Conte sfuma in un lungo, convinto, meritato applauso”. Inizia così, sulle pagine di Repubblica, la lucida analisi di Antonio Corbo, che traccia i contorni e le prospettive della nuova era azzurra. Finita la restaurazione contiana, si torna all’antico: si torna al “calcio azienda” targato Aurelio De Laurentiis.

Il presidente, fresco di 77esimo compleanno festeggiato proprio ieri, si riprende il centro del palco. Come sottolinea Corbo, l’ingaggio di Antonio Conte fu una fiammata d’orgoglio, una reazione forte a quell’eccesso di autostima post-scudetto che lo portò fuori tema. Conte è stato l’usato sicuro, il riparo dalle intemperie: “Comincia allora e finisce ieri sera un alibi costoso ma sicuro come una corazza. C’è stato sempre e solo Conte, quasi sempre merito suo, quasi mai colpa sua”.

Ma oggi quell’ombrello protettivo si è chiuso inesorabilmente. “Da stamane non c’è più Conte. Buongiorno presidente, le decisioni sono tutte sue”.

Il ritorno all’Azienda

La prima decisione forte, evidenzia Corbo, è già nell’aria: il Napoli non si vende. “Le offerte Usa vanno e tornano”, ma il De Laurentiis “uomo di coraggio” resta saldamente al timone.

La seconda mossa, quella più delicata, riguarda la panchina. Il nuovo tecnico non dovrà per forza accendere le fantasie dei tifosi fin da subito con nomi a effetto, ma dovrà offrire “un calcio più che decente e valorizzi i giocatori. Che sia un uomo di società, per una selezione corretta”. Niente più figure accentratrici o puri gestori di anziani famosi, ma un istruttore vero, che abbia la pazienza e la passione di far maturare i giovani e coinvolgere il pubblico.

Le infrastrutture e la sfida del Centenario

Infine, il tema che da vent’anni fa da colonna sonora a ogni estate napoletana: le infrastrutture. Da Benitez in poi, il centro giovanile e lo stadio nuovo restano, scrive Corbo, “un annuncio. Un miraggio. Una utopia”. L’unica via logica per fare cassa è riprendere il dialogo con l’amministrazione cittadina per una lunga convenzione sul Maradona, sbloccando un potenziale di marketing da 100 milioni annui.

Benitez

Il Napoli festeggia i 100 anni di storia. De Laurentiis ha smesso i panni del “presidente signorsì”, quello che assecondava le bizze e le pretese del suo allenatore fuoriclasse. “Oggi tocca a De Laurentiis la ripartenza”, conclude l’editorialista di Repubblica. “Al più cinico, geniale, coraggioso patron della ormai lunga storia azzurra. Il Napoli ha 100 anni. Se è il presidente del secolo non siano le date a dirlo, ma lui a dimostrarlo”.