Ieri sera Mbappé potrebbe aver giocato la sua ultima partita con il Real Madrid

Questa la sensazione di El Mundo: "Lo vedremo in Inghilterra, dove non fischiano i propri giocatori quando giocano sotto le aspettative"

Ieri sera Mbappé potrebbe aver giocato la sua ultima partita con il Real Madrid

Pre Madrid 22/10/2025 - Champions League / Real Madrid-Juventus / foto Pressinphoto/Image Sport nella foto: Kylian Mbappe

Chissà se quel 16 luglio di ormai quasi due anni fa gli spettatori che gremivano il Bernabéu per accogliere uno degli acquisti più grandi e onerosi della loro storia avrebbero mai pensato che sarebbe finita così. Quell’“uno, dos, tres, hala Madrid” a imitare quello ben più iconico di CR7 nel 2009 aveva probabilmente illuso tutti. La luna di miele è durata poco: troppo ingombrante la sua personalità in uno spogliatoio già ingombrante di suo e inesistenti i leader capaci di porre un freno.

La malattia del Real ha radici profonde: quest’anno il bubbone è semplicemente esploso e, in qualche modo, il campione francese si è trovato a essere l’uomo copertina e il simbolo di tutto ciò che non andava alla Casa Blanca. Dall’infortunio al ginocchio curato male, al viaggio in Italia di cui non si capisce se sia stato autorizzato o meno dal club, fino alla petizione dei tifosi per cacciarlo via.

Ieri si è scritta l’ennesima pagina, con il Bernabéu a riempirlo di fischi al suo ingresso in campo contro un Oviedo già retrocesso. Sarà addio? Ne parla El Mundo, che assume un punto di vista piuttosto critico nei confronti della tifoseria madridista.

Mbappé-Real, tira aria di addio?

Piccolo recap di ciò che è successo ieri: match contro l’Oviedo, Mbappé entra al 69’ e viene sommerso di fischi. Nel post partita arrivano poi le scaramucce con Álvaro Arbeloa: “Non ho giocato perché il mister mi ha detto che per lui sono il quarto attaccante della squadra. Chiedetelo al mister perché non ho giocato, io ero pronto, è stata una sua decisione” e ancora: “Non ascolto le sue conferenze stampa, a casa ho la TV francese”.

Arbeloa, piccato, risponde: “Non ho detto a Mbappé che era il mio quarto attaccante. Quattro giorni fa era assente per il Clásico, non era nemmeno in panchina. Quindi oggi è del tutto logico che sia andato in panchina. Non ho problemi con nessuno. Sono l’allenatore e decido chi gioca e chi non gioca”.

El Mundo, invece subodora l’addio del francese, ma lo attribuisce alle pretese della tifoseria:

“Se un tifoso fischia con estasi Kylian Mbappé, il miglior giocatore del mondo, che ha segnato 41 gol in 41 partite, tutto è detto. Non l’ho mai visto da nessuna parte al mondo. Quindi, i tifosi hanno ciò che meritano: un fallimento.

L’intossicazione mediatica per ottenere notorietà schiacciando la star francese sfiora il peccato mortale. Penso che ieri sera Mbappé abbia giocato la sua ultima partita con il Real Madrid. Probabilmente lo vedremo in Inghilterra, dove non fischiano i propri giocatori, anche quando giocano sotto le aspettative.”

Ancelotti lo aveva detto

El Pais lo aveva detto:

“Il dubbio più grande, quasi esistenziale, è come Vinicius e Mbappé riusciranno a coesistere in campo. Nelle sette partite recenti in cui il francese è stato assente per infortunio, o è entrato in campo solo nei minuti finali, il brasiliano ha segnato cinque gol. Tuttavia, nelle quattro partite successive in cui Kylian è partito titolare, l’esterno non è riuscito a trovare la via della rete.

E poi citava Ancelotti: “Come avvertiva Carletto Ancelotti, che uno più uno a volte non fa due. Il problema incide sul sistema nervoso di una squadra costruita sulle gerarchie delle sue stelle. “

Dunque, ricapitolando, il Real ha un problema che porta il volto di una star e di un campione di livello mondiale, una tifoseria spaccata e Florentino messo all’angolo che vaneggia in conferenza. Come ne usciranno?