Vinicius e Mbappé sono come l’acqua e l’olio, Ancelotti lo aveva detto: uno più uno non fa due
Da El Paìs. "Nelle 7 partite in cui Mbappé è stato fuori, Vinicius ha segnato 5 gol. Poi è tornato e in Germania non ha completato neanche un dribbling. Non riescono a coesistere"

Real Madrid's French forward #10 Kylian Mbappe sits on the bench during the UEFA Champions League, round of 16 second leg football match between Manchester City and Real Madrid at the Etihad Stadium in Manchester, north west England, on March 17, 2026. Paul ELLIS / AFP
Secondo anno consecutivo senza titoli per il Real Madrid. Anche se surreale da dire, l’atmosfera in Castiglia è quasi paragonabile a quella di un disastro. Di più, come racconta il Paìs, pare che le riflessioni ora in atto in casa Blancos abbiano anche a fare con Vinicius e Mbappé, che sembrano non stare bene insieme come l’acqua e l’olio. Non si fondono. Addirittura, quando non c’è stato uno dei due, l’altro ha segnato (in un brevissimo periodo) 5 gol. Insieme invece non si danno una mano. Vinicius ha completato zero dribbling a Monaco di Baviera (un quasi unicum nella sua carriera al Real).
Il Real Madrid prende tempo, cambiamenti in vista: uno via tra Vinicius e Mbappé? (Paìs)
Si legge così sul quotidiano spagnolo:
“L’immagine della panchina del Bayern Monaco, con oltre 170 milioni di euro spesi la scorsa estate e nessun posto da titolare (Mastantuono, Huijsen e Carreras), simboleggiava i problemi del Real Madrid. La squadra ha subito la 26esima sconfitta nelle ultime due stagioni (quasi una ogni quattro partite), dopo averne perse solo due nella stagione precedente. I rinforzi difensivi sembrano inesperti o disorganizzati, e il centrocampo è ancora privo di un regista. Tuttavia, il dubbio più grande, quasi esistenziale, è come Vinicius e Mbappé riusciranno a coesistere in campo.
Nelle sette partite recenti in cui il francese è stato assente per infortunio, o è entrato in campo solo nei minuti finali, il brasiliano ha segnato cinque gol. Tuttavia, nelle quattro partite successive in cui Kylian è partito titolare, l’esterno non è riuscito a trovare la via della rete. La combinazione dei due giocatori contro il Bayern Monaco, una squadra in difficoltà nel trovare il proprio ritmo, ha confermato ancora una volta che la combinazione non funziona.
Insieme, hanno totalizzato solo 20 tiri in porta durante la partita, e solo Mbappé ha segnato due gol, ben al di sotto della media gol previsti da Opta (2,5). Il francese, acclamato come la pietra angolare del progetto, rappresenta una situazione paradossale: ha segnato 40 gol (solo tre giocatori – Cristiano Ronaldo, Robert Lewandowski e Karim Benzema – ne hanno segnati 15 in una singola edizione della Champions League), eppure la sua integrazione nel sistema di gioco della squadra spesso lascia degli spazi vuoti. Il suo contributo individuale raggiunge livelli straordinari, ma la media della squadra è addirittura calata leggermente: 2,3 gol a partita nella stagione 2023-24 (senza di lui) e 2,2 nelle due stagioni successive (con lui).
[…] Il brasiliano diventerà svincolato tra otto mesi se non rinnoverà il suo contratto, che scade nel 2027. La scarsa combinazione dei due elementi esemplifica meglio di ogni altro caso, come avvertiva Carletto Ancelotti, che uno più uno a volte non fa due. Il problema incide sul sistema nervoso di una squadra costruita sulle gerarchie delle sue stelle. “Se decidi di togliere uno dei giocatori migliori, assicurati di vincere tutte le partite per 4-0″, ha commentato qualche mese fa una fonte vicina a Valdebebas.”