Darderi (il sosia di Renzi) più forte dei fumogeni e di Jodar, va in semifinale a Roma
Al Foro partita interrotta per il fumo proveniente dalla finale di Coppa Italia. Mentre il ricorso al Tar della Lega Serie A ci ricorda i Serenissimi e l'assalto al Campanile in piazza San Marco

Italy's Luciano Darderi hits a return to Spain's Rafael Jodar during the ATP Rome Open tennis tournament at Foro Italico in Rome on May 13, 2026. (Photo by Tiziana FABI / AFP)
È Luciano Darderi l’uomo di questi Internazionali di tennis di Roma. Al di là di Sinner, ovviamente, che gioca un torneo a sé. Diciamolo, senza Alcaraz, le partite e i tornei rischiano di essere tremendamente noiose. Sinner può prendere a pallate chiunque. E preoccupano (dal nostro egoistico punto di vista) le dichiarazioni rilasciate dallo spagnolo a Vanity Fair: gli manca la vita del giovane che è, e ci tiene alla propria salute mentale. Non vuole essere ossessionato dal tennis. Una visione molto panattiana dello sport agonistico e non a caso Adriano l’aveva capito.
Darderi si è bevuto anche un caffè
Ma torniamo a bomba. Luciano Darderi (il sosia di Matteo Renzi), che è numero 18 del mondo, a questi Internazionali ha battuto prima Zverev (annullandogli quattro match-point e dandogli 6-0 nel set finale) e poi l’ennesimo enfant prodige del tennis spagnolo: Rafael Jodar. Darderi ha mostrato una straordinaria voglia di vincere e di non arrendersi. Ha conquistato con i denti il primo set, perdeva 5-2 al tie-break e l’ha vinto 7-5. Poi ha perso il secondo nonostante due match-point a favore. E quando in tanti immaginavano un suo crollo, ha invece chiuso anche qui in scioltezza: 6-0 al terzo (e sono due). E ha avuto anche il tempo di bersi un caffè al cambio campo e in conferenza si è proposto alla Lavazza come testimonial. In precedenza aveva battuto Tommy Paul uno che a tennis sa giocare, anche in quel caso in tre set (6-2 il set finale).
È un combattente. Ovviamente gioca il tennis contemporaneo. Quello dei bombardieri (nel tennis gli esteti hanno decisamente perso e quasi nessuno si lamenta, anzi). È velocissimo con i piedi, ieri ha sfoderato anche pregevoli smorzate. Jodar invece è crollato con la sua espressione sempre uguale. Darderi è un italo-argentino che gioca per l’Italia. In semifinale affronterà il norvegese Ruud. Oggi Sinner nei quarti affronterà il russo Rublev.
Luciano dal tie break in poi è in god mode, prende a pallate Jodar, cambio campo e caffè, prende a pallate Jodar, cambio campo e caffè #Darderi #IBI26 pic.twitter.com/CJT3l0AGL9
— Pasquale🏆 (@McPako8) May 13, 2026
Il ricorso al Tar della Lega Serie A ci ricorda i Serenissimi
Darderi è stato più forte anche dell’influenza del calcio. A poche centinaia di metri si è giocata la finale di Coppa Italia tra Inter e Lazio (2-0) e a un certo punto il match al Foro è stato sospeso per il fumo dei fuochi d’artificio sparati per la premiazione. Il tutto mentre, come sappiamo, la Lega Serie A – invece di scusarsi come ha giustamente detto Sarri – ha presentato ricorso al Tar contro le decisioni prese dalla Prefettura per l’ordine pubblico. Una situazione che oscilla tra l’eversivo e il grottesco. Un episodio che ci ricorda l’assalto dei Serenissimi (gli autonomisti del Veneto) al Campanile di piazza San Marco a Venezia. Ventinove anni fa, a maggio. Furono tutti arrestati. Probabilmente De Siervo e Simonelli la scamperanno. In Italia può persino accadere che il Tar si pronunci a loro favore, non ci meraviglieremmo di nulla.
Luca Zaia ricorda quell’episodio con nostalgia, pensate come stiamo messi.