Caso arbitri Serie A, aperta un’indagine su voti e dismissioni: c’entra Ferrieri Caputi
Per l’ultima giornata di campionato sono stati denunciati dei cambi sospetti nelle designazioni arbitrali; inoltre, con la valutazione negativa data all'arbitra, Rapuano è rientrato nei migliori 25 per rendimento, Dionisi è stato dismesso.

Mp Firenze 27/08/2023 - campionato di calcio serie A / Fiorentina-Lecce / foto Matteo Papini/Image Sport nella foto: Maria Sole Ferrieri Caputi
Un nuovo caso arbitri in Serie A. Nell’esposto inviato alla procura di Milano e a quella federale della Federcalcio, firmato da Guido Alfonsi, presidente della Sezione Aia (associazione italiana arbitri) dell’Aquila, si legge che è stata “data una valutazione negativa a Maria Sole Ferrieri Caputi in Lazio-Pisa per favorire la dismissione dell’arbitro Dionisi“.
Caso arbitri Serie A, indagine sulla valutazione data a Ferrieri Caputi
Secondo quanto riportato da Repubblica:
L’esposto punta a evidenziare “condotte penalmente rilevanti riguardanti le modalità delle dismissioni dai ruoli Can (Commissione Arbitri Nazionale) dell’arbitro Federico Dionisi, che lasciano, a tacer d’altro, perplessi per le modalità con cui appaiono evidentemente pianificate”. Un’accusa gravissima, che non può non coinvolgere il nuovo designatore Dino Tommasi, che ha preso il posto di Gianluca Rocchi.

Alfonsi denuncia un “disegno tramato nell’ultima giornata di campionato da soggetti senza scrupoli e sprezzanti della situazione che l’Associazione Italiana Arbitri sta vivendo, già foriera di instabilità e di totale perdita di credibilità”. Racconta di uno scambio di osservatori arbitrali: Sandro Rossomando, inizialmente indicato per valutare la direzione di Napoli-Udinese, era stato spostato su Lazio-Pisa. All’Olimpico per dirigere il match dei biancocelesti era stata designata Maria Sole Ferrieri Caputi.
“I sospetti diventavano cruda realtà all’esito della gara dello Stadio Olimpico, laddove, nonostante una direzione impeccabile e priva di sbavature, veniva attribuita a Ferrieri Caputi la valutazione di 8,40”, una valutazione decisamente insufficiente. Per Alfonsi “l’unica che avrebbe senz’altro determinato la dismissione di Dionisi, vittima indiretta di questo inenarrabile piano”.
La Procura federale apre un’indagine per la dismissione di Dionisi
Ogni anno infatti vengono dismessi 5 arbitri. Gli arbitri con oltre dieci anni di anzianità che non rientrano tra i migliori 25 per rendimento, vanno via; tre erano già fuori: Abisso, Piccinini e Pezzuto. Il quarto era Massimi, ultimo in graduatoria. Per l’ultimo taglio erano a rischio Rapuano e Dionisi, penultimo in graduatoria.

Il quotidiano continua:
La valutazione ridotta a Ferrieri Caputi ha fatto uscire lei dai migliori e fatto rientrare tra i top 25 Rapuano. Così, a essere dismesso è stato il penultimo in graduatoria, appunto Dionisi. Alfonsi invoca l’intervento del presidente della Commissione osservatori nazionale Professionisti, Riccardo Tozzi, perché “attribuisca la giusta e meritata valutazione”, perché il voto di 8.40 a Ferrieri Caputi “appare certamente indotto dall’alto. L’alterazione della classifica finale degli arbitri mediante condotte dolose, visti gli interessi economici in ballo e la sostanziale equiparazione dei direttori di gara alle società sportive, può ravvisare la consumazione del reato di frode sportiva”.
La Procura federale è pronta ad aprire un’indagine, dove potrebbe ascoltare il designatore Tommasi e i responsabili della Commissione osservatori.