Bergamo si aspetta la rivoluzione di Sarri all’Atalanta ma ne ha anche paura: è l’antitesi di Gasperini
Dal Corriere di Bergamo. "L’Atalanta ha bisogno di trovare una sua precisa identità: guai se fosse un ibrido, né carne né pesce"

Roma 23/09/2023 - campionato di calcio serie A / Lazio-Monza / foto Image Sport nella foto: Maurizio Sarri
L’Atalanta arriva alla fine della stagione con la sensazione di aver esaurito un altro ciclo. Con Palladino ha chiuso con una difesa solidissima, addirittura la meno battuta dell’ultimo decennio: 36 gol subiti, meglio anche dei migliori dati dell’era gasperiniana. Ma dall’altra parte ha perso il suo marchio di fabbrica: la ferocia offensiva, la produzione continua, quella sensazione di poter travolgere chiunque che aveva con Gasperini. Da 78 gol a 51. L’Atalanta è diventata più prudente, più bloccata, meno verticale prima con Juric e poi con Palladino. Quello di Juric è stato forse un errore madornale. Le partenze di Retegui e Lookman, che insieme avevano portato 40 gol, hanno pesato enormemente, mentre Krstovic e Scamacca non sono riusciti a garantire lo stesso impatto. Anche De Ketelaere è sceso da 7 a 3 reti.
La paura di Bergamo: rimanere un ibrido, né carne né pesce
A Bergamo sono un po’ preoccupati. Scrive il Corriere Bergamo:
E se sarà così, ci dovremo preparare a due mesi di fuochi d’artificio. Perché Sarri è l’antitesi del calcio che ha fatto grande Bergamo negli ultimi 10 anni, quindi sono prevedibili delle novità.

Una nuova filosofia di gioco imporrà nuove metodologie di lavoro; un calcio diverso sul campo, difficile da leggere e interpretare. E per i tifosi l’obbligo di portare pazienza, perché non si potranno vedere meraviglie a fine agosto. L’allenatore dovrà poter lavorare con i suoi tempi per ottenere risultati nel medio periodo. Certo, servirà un preciso progetto di gioco. Perché in questo momento l’Atalanta ha bisogno di trovare una sua precisa identità: guai se fosse un ibrido, né carne né pesce. L’adattabilità agli avversari per qualche mese andrà lasciata nel cassetto: prima la nuova squadra dovrà imparare un calcio nuovo.
Con Sarri una rifondazione culturale
Per questo il possibile arrivo di Maurizio Sarri non sarebbe soltanto un cambio di allenatore, ma quasi una rifondazione culturale, prosegue il Corriere di Bergamo. Sarri rappresenta l’opposto del calcio che ha fatto grande l’Atalanta negli ultimi anni. Dove Gasperini ha costruito aggressione uomo su uomo, duelli, intensità, dominio fisico, Sarri porterebbe linea a quattro, zona, ripetizione ossessiva dei movimenti, possesso, geometrie e un collettivo tattico differente. La sfida sarà doppia. Da un lato, non disperdere la solidità difensiva appena raggiunta; dall’altro, restituire alla squadra una produzione offensiva all’altezza della sua storia recente. Sarri, se fosse assunto come tanto si dice, dovrà insegnare all’Atalanta un calcio meno istintivo e più codificato.

Db Riad (Arabia Saudita) 03/01/2025 – Supercoppa Italiana / Juventus-Milan / foto Daniele Buffa/Image Sport
nella foto: Cristiano Giuntoli