Nazionale: Ancelotti resta in Brasile (con Leonardo vecchie ruggini), spunta addirittura Pirlo

Settimana decisiva. Il toto-nomi è talmente impazzito che spunta persino Thiago Motta. I favoriti restano sempre Mancini e Conte, in quest'ordine

Nazionale: Ancelotti resta in Brasile (con Leonardo vecchie ruggini), spunta addirittura Pirlo

Mg Genova 11/08/2024 - Coppa Italia / Sampdoria-Como / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Andrea Pirlo

Nazionale, fate presto

La corsa a ct della Nazionale durerà almeno una settimana. Fate presto, ci sentiamo di dire perché sennò il totonomi impazzisce. Già oggi sul Corriere della Sera leggiamo i nomi di Andrea Pirlo e Thiago Motta che nemmeno in Serie A vogliono, figurarsi a guidare l’Italia.

Di Pirlo scrive il Corsera:

“Andrea Pirlo, ad esempio, fu cercato da Maldini ai tempi del Milan, ma poco risponde all’identikit di tecnico comunque di una certa esperienza che sembra prevalere in Figc”.  

Cerchiamo dei punti di riferimento e i punti di riferimento restano Mancini e Conte. Sono loro i favoriti. Mancini si sente ct dell’Italia in pectore. Avrebbe un accordo con Malagò tra i 2 e i 2,5 milioni. Ma adesso c’è Maldini direttore tecnico e decide lui. Con Maldini c’è Leonardo che ricorda i vecchi politici della Prima Repubblica: un modo per riciclarsi lo trova sempre. E infatti lo ha trovato. Col suo sorriso e la sua parlantina scelta e sicura, ne ha fatta di carriera Leonardo. Alla fine fine ha inciso poco, pochissimo, ma questo è un altro discorso.

Thiago Motta viene sempre citato, poi resta sempre a piedi

Comunque è anche per Leonardo che Ancelotti ha chiuso la porta alla Nazionale. Tra i due ci sono antiche ruggini dai tempi del Psg. Anche: il motivo principale è che reterà in Brasile. Ha un contratto lungo e vuole riportare in alto la nazionale verde-oro dopo il Mondiale che non è andato come sperava.

Il Corriere della Sera cita Simone Inzaghi e scrive che non è mai stato avvicinato. E addirittura evoca Thiago Motta che evidentemente deve avere buone aderenze nei giornali: finisce in qualsiasi toto-nome, poi però le panchine le affidano sempre a qualcun altro.