Arbeloa: “Mbappé deve stare tranquillo, so che non è felice ma non ci sono problemi con lui”
Il tecnico del Real in conferenza ha parlato anche di un possibile ritorno di Mourinho: "Non penso che il Real sia uno spogliatoio ingovernabile. José è il numero uno, se tornerà sarò molto felice".

Pre Madrid 25/02/2026 - Champions League / Real Madrid-Benfica / foto Pressinphoto/Image Sport nella foto: Alvaro Arbeloa
Kylian Mbappé sta vivendo uno dei periodi più bui e difficili della sua carriera, a poche settimane dall’inizio del prossimo Mondiale. L’attaccante del Real Madrid, a lungo infortunato in questa stagione, è stato fischiato dai suoi tifosi quando è entrato in campo nel match di giovedì contro l’Oviedo; dopo, si è sfogato in merito al trattamento che ha con lui il suo allenatore Alvaro Arbeloa. Insomma, non sono giorni spensierati per il francese, che a 27 anni inizierà il suo terzo Mondiale tra qualche giorno.
Arbeloa su Mbappé: “Deve stare tranquillo”
Domani i blancos affronteranno il Siviglia in campionato e il tecnico Arbeloa, in conferenza stampa, è tornato a parlare di Mbappé; in particolare, l’ex Psg aveva dichiarato dopo la partita con l’Oviedo che il suo allenatore lo considerava il quarto attaccante della rosa. A questo proposito, l’allenatore ha spiegato:
“L’ho visto e gli ho detto di stare tranquillo. Quello che ha detto è qualcosa di cui avevo già discusso con lui. So cosa vuol dire giocare tutti i giorni e non giocare, lo capisco. So che non era felice. Ho parlato con lui prima della partita, non c’era nessun problema“.

Il tecnico del Real Madrid ha parlato anche del possibile ritorno di Mourinho
Si parla tanto di un possibile ritorno di José Mourinho sulla panchina del Real Madrid nella prossima stagione, anche se lo Special One continua a schivare domande sul suo futuro. Arbeloa ha dichiarato in merito:
“Non capisco bene quando dicono che il Real sia uno spogliatoio ingovernabile. Non condivido. Il giorno in cui il club prenderà una decisione sul prossimo tecnico, lo annuncerà quando lo riterrà opportuno. Sono sempre stato chiaro su José. Da madridista, sento che è il numero uno. Ho detto la stessa cosa in Champions League. Lo pensavo un mese fa e continuerò a pensarlo. Sarà sempre uno di noi. Se tornerà, sarò molto felice“.