Abodi: “Il consiglio federale in Figc resta lo stesso: aveva responsabilità, o le colpe erano solo di Gravina?”
Il Ministro per lo sport: "Non credo che, per quanto le leadership sia importante, è il consiglio federale che prende le decisioni. Mi auguro che non cambiando le persone cambi il risultato finale".

Roma 16/12/2023 - Atreju: Festa Fratelli d’Italia / foto Image nella foto: Andrea Abodi
Il Ministro per lo sport Andrea Abodi ha rilasciato alcune dichiarazioni a margine dell’evento “Sport in famiglia” all’Eur di Roma, in merito ai consiglieri federali dell’attuale governance della Figc. Ricordiamo che per trovare il successore di Gabriele Gravina, si sono candidati per le elezioni del 22 giugno Giovanni Malagò e Giancarlo Abete.
Le parole di Abodi
Di seguito, le parole del Ministro riportate dall’Ansa:
“Abbiamo i candidati, uno dei due sostituirà il presidente Gravina, ma il consiglio federale è sempre lo stesso. Ne prendo atto, non esprimo giudizi e ogni componente decide. Vorrei capire se le colpe fossero tutte di Gravina o se il consiglio federale ha una qualche responsabilità. Perché non credo che, per quanto le leadership sia importante, è il consiglio federale che prende le decisioni, così come è un’assemblea federale che prende ulteriori decisioni. Mi auguro che non cambiando le persone cambi il risultato finale“.
Abodi ha parlato anche dei programmi presentati da Malagò e Abete:
“I programmi sono tutti buoni, la differenza la fa la loro attuazione. Questi programmi viaggiano da quasi 20 anni, non c’è nessuna novità, l’unica è che si riescano a fare le cose. E per farle ci vogliono le volontà“.

Il Ministro sosteneva il commissariamento della Figc
“Una gestione commissariale non si limita a una sola persona, ma è qualcosa di più articolato. Bisogna coinvolgere tutte le componenti per superare le criticità del modello attuale. Quando si chiude un ciclo, è necessario aprirne uno nuovo”, aveva dichiarato Abodi lo scorso 2 aprile ai microfoni di Rtl.
Anche se il presidente Coni Buonfiglio aveva chiarito non fosse possibile, in un’intervista a Sky: “Conoscendomi, quando ci sono stati i presupposti, ho commissariato o no? Sì. Stavolta no“.