A Roma l’hanno sfangata con il caos derby-Sinner e ora rilanciano: “Siamo pronti per le Olimpiadi”

Il Questore dice che ora la città è "ginnasticata"... E pure Abodi, tirato un enorme sospiro di sollievo lancia l'operazione Giochi 2040: "E' una priorità"

A Roma l’hanno sfangata con il caos derby-Sinner e ora rilanciano: “Siamo pronti per le Olimpiadi”

As Roma 17/05/2026 - campionato di calcio serie A / Roma-Lazio / foto Antonello Sammarco/Image Sport nella foto: esultanza gol Gianluca Mancini

Dal caos derby alle Olimpiadi è n’attimo. Roma (l’Italia tutta, per la verità) è fatta così: il caos, digerito, si trasforma in un volano di esuberanza. Dopo giornate di figuracce sull’ordine pubblico impossibile da coniugare per Roma-Lazio all’Olimpico e la finale di Sinner al Foro, ecco l’all-in: siamo forti, vogliamo i Giochi. L’hanno sfangata, quindi perché non capitalizzare?

Ad Abodi ora i Giochi piacciono

Ci si è lanciato anche il ministro dello Sport Abodi, che fino a pochi giorni fa era rimasto parecchio sulle sue, sulla questione: “Il tema è creare le condizioni perché una candidatura possa essere vincente. Dopo Milano-Cortina quello che non sorprende, visto anche il successo, è che siano tanti a candidarsi in Italia, il che vuol dire che quest’idea che ci si metta insieme per raggiungere un obiettivo così ambizioso, prestigioso, affascinante, entusiasmante può raccogliere il consenso in un Paese che spesso è travolto dai ‘da noi no, non si può fare perché ci sono altre priorità’. È del tutto evidente che la candidatura olimpica è l’agenda delle priorità, questo prima non è stato compreso (candidatura per il 2024, ndr), ora si è tutti maturati un po’ e l’aver ospitato delle Olimpiadi e Paralimpiadi meravigliose, che sono state apprezzate dal mondo, è chiaro che adesso dà entusiasmo”, ha detto a Radio Roma Sound.

“Dico semplicemente che noi abbiamo ospitato nel 1960 per la prima volta le olimpiadi estive, è stata anche la prima edizione delle Paralimpiadi, che hanno fatto storia. C’è ancora il vivido ricordo di quell’esperienza anche perché la città vive anche delle opere che sono state realizzate in quell’epoca, a dimostrazione di quanto l’Olimpiade da un lato fosse anticipatrice dello sviluppo urbano e di quanto poco è stato fatto ‘strada facendo’. Il 2040, 80 anni dopo le Olimpiadi del 1960, mi sembra un bell’appuntamento a cavallo tra i due secoli. È fondamentale prepararsi in ogni caso- ha concluso- che siano le Olimpiadi di Roma, che siano Olimpiadi comunque italiane, l’importante che ci si prepari perché non siano solo i giochi olimpici a produrre sviluppo, ma ci sia lo sviluppo sostenibile che porta a candidature vincenti”.

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Il questore e la città “ginnasticata”

E così s’è ringalluzzito anche il questore di Roma, Roberto Massucci, che ne ha parlato con l’Agenzia Dire a margine di un evento sul turismo al Tempio di Vibia Sabina e Adriano: “E’ stata una giornata che ha ulteriormente dimostrato la grande capacità di Roma di potere organizzare qualunque cosa, anche contemporaneamente e con tutte le difficolta del caso”.

Massucci rivendica che quella di ieri “è stata un’operazione di polizia complessa che attraverso una pianificazione più accurata poteva essere facilitata con una diversa pianificazione degli eventi. Gli errori possono capitare, l’importante è la capacità di affrontarli e risolverli. Buon senso vuole che una corretta pianificazione e una maggiore attenzione alle esigenze della città possa essere la soluzione molto prima rispetto a una gestione che poi diventa complicata”.

E quindi Roma, almeno dal lato sicurezza, è pronta a ospitare le Olimpiadi: “L’ho detto in tempi non sospetti: questa città è in grado di gestire qualunque cosa, con un livello di professionalità che si arricchisce giorno dopo giorno e una struttura ‘ginnasticata’“.